“La Cina in prima fila per lotta a cambiamenti climatici”. Lo ha sottolineato l’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini nel corso della summer school sull’ambiente della Tsinghua University di Pechino, in collaborazione con l’Università di Harvard, l’International Summer School, alla quale partecipano giovani laureati di 18 Paesi. La Summer School si svolge nel Sino Italian Eco Efficient Building di Tsinghua, l’edificio ecosostenibile realizzato 10 anni fa.
A Corrado Clini, insieme a Dale Jorgenson, docente di Harvard, è stato affidato il compito di introdurre le grandi sfide economiche e tecnologiche del cambiamento climatico. Nella sua relazione, Clini ha sostenuto che l’introduzione a livello globale di una carbon tax è lo strumento più efficace per promuovere le alternative all’uso dei combustibili fossili, la causa principale delle emissioni di CO2.
L’ex ministro ha presentato quello che a suo giudizio è il progetto tecnologico più avanzato e più concreto per decarbonizzare l’economia del pianeta: la Global Energy Interconnection, progettata e lanciata dalla Cina per realizzare una rete avanzata e veloce di trasmissione delle energie rinnovabili prodotte in ogni regione del pianeta. Il progetto prevede, sulla base dell’impiego di tecnologie già oggi disponibili, di assicurare che entro i prossimi 30 anni il 90% della domanda mondiale di energia possa essere soddisfatta dalle fonti rinnovabili.


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