Si chiamava Marilena Romanini, la 65enne residente a Monte San Giusto (Macerata) morta nel crollo di una casa per il terremoto di Ischia, isola sulla quale si era trasferita da anni e dove era domiciliata. La donna, originaria di Brescia, aveva abitato per qualche tempo a Castelsantangelo sul Nera, uno dei Comuni devastati nel 2016 dal sisma che ha colpito il centro Italia. Marilena lascia due figli, uno che vive nel nord Italia e una residente a Civitanova Marche; quest’ultima, subito dopo la tragedia, è partita per l’isola insieme al marito, con cui gestisce una palestra, e ad uno dei loro figli. Romanini aveva lavorato come infermiera a Recanati e a Civitanova Marche. In pensione da qualche anno, era anche una stimata pranoterapeuta a Civitanova Marche e Montecosaro. A Ischia il suo corpo è stato trovato privo di vita tra le macerie di un edificio in piazza Majo, la zona più antica di Casamicciola, la più colpita dal seppur debole terremoto.
Il terremoto era nel suo destino: la donna morta ad Ischia sotto le macerie aveva abitato a Castelsantangelo sul Nera, distrutto dal sisma nelle Marche


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