Incendi Grecia, situazione sempre più difficile ad Atene: chiesto l’aiuto dell’Unione Europea

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La Grecia ha chiesto aiuto all’Unione europea per arginare una serie di incendi forestali che hanno colpito l’area a nord di Atene. Circa 60 vigili del fuoco provenienti da Cipro sono stati inviati per aiutare 400 colleghi greci e i militari che stanno lavorando attivamente per spegnere i roghi. Inoltre aerei specializzati e camion sono utilizzati per proteggere le case a 45 chilometri a nord di Atene. Finora 20 case sono state bruciate, ma non ci sono stati ferito. Un vasto incendio ha infatti colpito la parte settentrionale di Atene. Il fuoco sta minacciando alcune abitazioni nei pressi di Varnava, 45 chilometri a nord della capitale, dove sono in corso le operazioni dei vigili del fuoco. Il 14 agosto scorso il segretariato generale per la protezione civile della Grecia ha dichiarato lo stato di emergenza a causa dei vasti incendi nell’isola di Zante (Zakynthos). L’annuncio e’ seguito alla richiesta del sindaco dell’isola greca del Mar Ionio, Pavlos Kolokotsas. La stampa locale riferisce che lo stato di emergenza e’ stato indetto per un periodo di sei mesi. Il sindaco dell’isola ha affermato che gli incendi sono certamente di natura dolosa in quanto in una sola giornata sono esplosi ben 12 roghi.

LaPresse/Reuters
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La gestione dell’emergenza incendi ha scatenato la polemica tra le parti politiche con il partito Nuova democrazia (Nd) e Movimento socialista panellenico (Pasok) che hanno attaccato esponenti del governo per la grave situazione nella quale si trovano diverse aree del paese. Grave la situazione anche in Albania, dove continua l’emergenza incedi. Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa “Ata” nei giorni scorsi almeno otto incendi sono stati registrati nei distretti di Tirana, Dibra, Durazzo, Fieri, Valona e Argirocastro. In precedenza il Movimento socialista per l’integrazione (Lsi) ha richiesto lo stato d’emergenza a causa degli incendi che stanno devastando diverse aree boschive. Il deputato dell’Lsi, Petrit Vasili, ha accusato il primo ministro, Edi Rama, per non aver dichiarato stato di emergenza nonostante gli incendi e le gravi situazioni in cui versano alcune aree del paese. “La Macedonia ha annunciato lo stato di emergenza a causa degli incendi boschivi, ma il premier Rama non lo consente, e’ ancora in vacanza e non si preoccupa dei roghi, non ama il suo paese”, ha accusato Vasili. In precedenza anche il ministro dell’Interno, Dritan Demiraj, ha richiesto la proclamazione dello stato di emergenza. La Commissione europea sta aiutando l’Albania attraverso il Meccanismo di protezione civile dell’Ue nel contrasto dei vasti incendi che hanno colpito il paese. L’aiuto si sta concretizzando al momento tramite finanziamenti e tramite il dispiegamento di due velivoli per lo spegnimento incendi dalla Grecia, come annunciato dal commissario europeo per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides. Il commissario Ue ha esternato apprezzamento per il sostegno della Grecia all’Albania, evidenziando che “e’ un esempio concreto della solidarieta’ europea” fornita attraverso il Meccanismo Ue di protezione civile.