Incendi: “Intervenga l’esercito nei campi rom”

Dopo i sopralluoghi della Commissione d’inchiesta sul degrado delle periferie urbane nei Campi nomadi con il maggior numero di roghi tossici di origine dolosa, ieri all’interno del campo in localita’ La Barbuta si e’ sprigionato l’ennesimo incendio doloso, in aperta sfida con l’iniziativa parlamentare. I nomadi rispondono insomma alla richiesta di salute e legalita’ dei cittadini con lo sberleffo”.

Lo afferma, in una nota, il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli. “Sembra sia stata accolta – aggiunge – la nostra proposta di montare a breve dei veri e propri kit di videosorveglianza con telecamere in tutti i campi. Ma, per evitare le solite pagliacciate grilline, deve essere chiaro che tali misure vanno accompagnate all’istituzione di posti di controllo interforze nei campi, che ne impediscano la distruzione e blocchino l’ingresso di refurtiva, rifiuti ingombranti, unitamente a oggetti da bruciare per ricavare ferro e rame provenienti dalle attivita’ di rovistaggio. Ritengo indispensabile l’intervento dell’Esercito cosi’ com’e’ stato fatto per l’emergenza Terra dei fuochi. Insieme a queste funzioni i sorveglianti – conclude – dovranno accertarsi della scolarizzazione dei bambini e far avviare le procedure per la revoca della patria potesta’ alle famiglie rom che impediscono ai bambini di istruirsi”.