La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha inviato una lettera al presidente del consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, chiedendo “la decretazione dello stato di calamita’ nazionale e il conseguente stanziamento delle necessarie risorse” in seguito ai forti temporali sul Friuli Venezia Giulia dello scorso 10 agosto.
Ricordando di aver firmato lo stato di emergenza il giorno dopo l’accaduto, Serracchiani sottolinea che “una prima sommaria stima dei danni predisposta dalle direzioni centrali dell’Amministrazione regionale indica in non meno di 100 milioni di euro i danni complessivi su edifici e infrastrutture pubbliche, alle attivita’ produttive, settore industria, turismo, artigianato, commercio, agricoltura e foreste, alle abitazioni ed ai mezzi privati”, indicando al capo del Governo come “da diversi anni il Fvg abbia saputo affrontare con proprie risorse le frequenti calamita’ atmosferiche”, come in aprile e maggio, con proprie risorse straordinarie per 3 milioni di euro in analoghi violenti e piu’ limitati fenomeni.
“Anche per l’emergenza del 10 agosto – scrive Serracchiani a Gentiloni – l’Amministrazione regionale sta operando, per quanto possibile, con proprie forze e risorse per affrontare i primi e piu’ urgenti interventi”, stanziando un milione di euro per le prime necessita’ della Protezione civile regionale e per il rimborso ai Comuni delle spese straordinarie.
“Questa volta, pero’, le dimensioni e la vastita’ dell’evento – prosegue – ci rendono consapevoli di non poter affrontare da soli le gravi conseguenze provocate dal maltempo sul territorio regionale”. Accanto all’impegno per il ripristino della transitabilita’ delle strade, Serracchiani indica infine che “e’ ancora in corso l’opera di riattivazione di oltre 100 mila utenze elettriche, residenziali e produttive che stanno comportando ingentissime perdite causa i black out elettrici che in molti casi hanno superato le 24 ore per la gravita’ dei danni riportati dalle infrastrutture di media e bassa tensione”.
