Obesità: può dipendere da un “interruttore” che regola il grasso

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Nello Studio pubblicato sulla rivista Cell Metabolism i ricercatori del Biomedicine Discovery Institute dell’ateneo, guidati dallo specialista di malattie metaboliche e obesita’ Tony Tiganis, hanno scoperto che la capacita’ del cervello di avvertire la presenza di insulina e di coordinare l’alimentazione con l’energia da bruciare e’ controllata da un meccanismo simile a un interruttore. “In un contesto di obesita’ l’interruttore resta sempre attivato, non si stacca durante l’alimentazione”, scrive Tiganis. “Di conseguenza il processo di imbrunimento rimane interrotto e il consumo di energia continua a diminuire. Quando il soggetto mangia, non si verifica un aumento commensurato nel consumo di energia, e si promuove l’aumento di peso”. La causa del ‘guasto all’interruttore’ non e’ chiara, ammette Tiganis, ma l’ipotesi e’ che sia legata all’aumento di stress, come e’ stato osservato nelle sperimentazioni su topi. “Lo stress puo’ impedire al cibo, cioe’ all’energia assorbita, di bruciare come sarebbe normale”. Lo Studio rafforza quindi le teorie secondo cui l’obesita’ non e’ causata solo dal cibo che la persona consuma.