L’estate meteorologica 2017 si chiude oggi ed il Servizio meteo provinciale di Bolzano fa un bilancio della stagione appena trascorsa. Registrato record di fulmini, hanno toccato quota 100mila: a livello territoriale, San Martino in Passiria ha fatto registrare ben 31 fulmini per km², Chiusa 30, Villandro 26, mentre il dato più basso è della Val Venosta, con Martello, Stelvio e Lasa fermi a 2-3 fulmini per km². I numerosi temporali hanno reso l’estate 2017 particolarmente ricca di precipitazioni in Alto Adige (+60% a Merano, +50% a Bolzano, +10% a Silandro): l’evento più grave è stato il nubifragio del 5 agosto in alta Val Pusteria, che ha colpito in modo particolare Braies; esondazioni, smottamenti e grandinate si sono registrati anche il 24 giugno a Sarentino, in Val d’Isarco e nella zona dello Sciliar, il 13 luglio a Bolzano, il 30 luglio a Gais, il 31 luglio a Silandro e il 9 e 10 agosto in Bassa Atesina e Val d’Isarco.
Quella che sta per terminare è stata comunque un’estate particolarmente calda, una delle tre-quattro più calde (a seconda delle zone) degli ultimi 150 anni, con una temperatura di 1,5 gradi sopra la media di lungo periodo. Registrati numerosi picchi a giugno: il 24 giugno, a Bolzano, sono stati registrati 37,2 gradi, mentre l’8 giugno a San Vito di Braies la minima era stata di -0,6 gradi.
Domani è previsto un deciso cambiamento: “E’ in arrivo un fronte freddo che farà scendere le temperature di 10 gradi. Ciò però non significa che il caldo non potrà tornare, anzi: mediamente il mese di settembre vede infatti nella zona di Bolzano almeno due giorni oltre i 30 gradi e ben 17 giornate estive con temperature superiori ai 25 gradi,” spiega il meteorologo provinciale Dieter Peterlin.


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