Potrebbe scattare domani il piano di riduzione della pressione d’acqua nelle condutture in 90 zone del Comune di Roma e nel Comune di Fiumicino per far fronte alla difficile situazione di siccità a Roma e provincia: il piano potrà avvenire nelle sole ore notturne, dalle 23.30 alle 5.30 del mattino. A risentirne di più potrebbero essere quanti vivono nei piani più alti degli edifici. Se si è arrivati a questa situazione, ha spiegato Saccani, presidente di Acea Ato2, è a causa soprattutto di “una stagione straordinariamente siccitosa, la rete dei pluviografi gestita da Acea nel Comune di Roma ha dimostrato che le precipitazioni dall’inizio dell’anno a oggi sono state inferiori di oltre il 50% rispetto alle precipitazioni storiche,” ma anche a causa della “limitazione imposta dall’Autorità preposta ai prelievi dal Lago di Bracciano“.
Si spera quindi nelle piogge, anche se l’acqua sarà comunque garantita per gli ospedali della Capitale, ha assicurato Saccani. “Da circa un mese i tecnici di Acea Ato 2 sono in stretto contatto con i tecnici dei presidi ospedalieri. Di questi ne sono interessati una decina per i quali ci stiamo attivando. Agevoleremo l’allaccio delle autobotti nei loro punti di fornitura e installeremo dei punti di visura della pressione idrica, in modo da avere 24 ore su 24 la situazione sotto controllo”.


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