Tavoletta “Plimpton 322”, svelato il mistero dei Babilonesi irrisolto da Indiana Jones: inventarono la trigonometria prima dei Greci

  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
/
MeteoWeb

I matematici australiani battono Indiana Jones, quello vero, Edgar Banks (l’archeologo statunitense che ispirò il personaggio cinematografico ideato da George Lucas). Proprio Banks, infatti, all’inizio del ‘900 aveva trovato in Iraq un’antica tavoletta d’argilla babilonese, ma non ne aveva mai capito il significato. Ci sono riusciti nei giorni scorsi alcuni ricercatori dell’Università del Nuovo Galles del Sud, in Australia. La tavoletta, conosciuta come ‘Plimpton 322‘, risale a 3.700 anni fa ed è riportata in tutti i libri di storia della matematica: ora si prepara a riscriverne un capitolo fondamentale, quello sull’origine della trigonometria. Con i suoi numeri, incisi in caratteri cuneiformi, dimostra infatti che furono proprio i babilonesi a inventare la trigonometria oltre mille anni prima degli antichi greci, come spiegano i ricercatori australiani in un articolo pubblicato su Historia Mathematica.

Il reperto (probabilmente incompleto) presenta una serie di numeri disposti in quattro colonne e 15 file secondo un sistema non decimale, bensì sessagesimale (un sistema di numerazione in base 60, come quello con cui misuriamo i minuti e i secondi delle ore). “Plimpton 322 ha interrogato i matematici per oltre 70 anni – spiega il ricercatore Daniel Mansfieldda quando cioè si e’ capito che contiene delle speciali sequenze di numeri note come terne pitagoriche. Il vero mistero, finora, era il suo scopo“. Ricostruendo le parti mancanti delle sequenze numeriche, i matematici hanno dedotto che la tavoletta d’argilla fosse usata per fare i calcoli necessari alla progettazione di palazzi, templi e canali di irrigazione. Di fatto rappresenta “la più antica tavola trigonometrica del mondo“, che precede di oltre mille anni quella dell’astronomo greco Ipparco considerato finora il ‘padre’ della trigonometria, come spiega Norman Wildberger, tra gli autori dello studio. I numeri incisi sulla tavoletta rappresentano una trigonometria semplificata ma estremamente accurata, “che presenta chiari vantaggi rispetto alla nostra“, sottolinea Wildberger. “La matematica babilonese è stata considerata fuori moda per più di 3.000 anni – ricorda Mansfieldma potrebbe avere applicazioni pratiche ancora oggi, nella misurazione dei terreni, nella computer grafica e anche nell’insegnamento“.