Terremoto Centro Italia: dall’arte salvata alla rinascita, due mostre raccontano il sisma

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Due mostre fotografiche racconteranno i volti del terremoto: quello fatto di persone, patrimonio storico culturale, volontari e giovani imprenditori e produttori locali che stanno faticosamente cercando di tornare alla normalità riavviando le loro attività e ripartendo dai settori chiavi per queste terre, l’agricoltura e l’allevamento. Realizzate da Legambiente, le due mostre sono state inaugurate in occasione di Festambiente, il Festival nazionale dell’associazione in programma fino al 15 agosto a Rispescia, nel cuore della Maremma.

La prima mostra fotografica dal titolo ”La Carovana dell’arte salvata: agire insieme per ripartire” racconta il lavoro del Gruppo Protezione Civile Legambiente Beni Culturali Marche, specializzato proprio nella salvaguardia del patrimonio artistico. Le foto, scattate da Luca Marcantonelli e da Lucia Paciaroni, ritraggono i volontari impegnati nel mettere in sicurezza quadri, tele, oggetti sacri recuperati all’interno di chiese, musei, archivi marchigiani. Inaugurata a Rispescia, dove resterà fino al 15 agosto, la mostra farà poi tappa in altre comuni.

La seconda mostra fotografica, ”La Rinascita ha il cuore giovane”, raccoglie le storie di 12 giovani imprenditori locali di San Pellegrino di Norcia, Norcia, San Ginesio e delle frazioni di Amatrice e Arquata del Tronto e di Caccamo di Serrapetrona. Giovani che stanno guardando avanti anche grazie alla raccolta fondi ”La Rinascita ha il cuore giovane” (http://rinascitacuoregiovane.it/), promossa da Legambiente, Libera, Altromercato, Federparchi, Alleanza Cooperative Italiane Giovani, Alce Nero e Fondazione Symbola. La raccolta ha l’obiettivo di aiutare i giovani imprenditori e cooperative delle zone colpite dal sisma che hanno subito danni a strutture e produzioni accelerando il processo di rinascita di questi luoghi. Anche in questo caso le foto sono state scattate da Luca Marcantonelli e da Lucia Paciaroni.

Alle immagini si aggiunge il pannello che racconta gli obiettivi dell’Osservatorio nazionale per una ricostruzione di qualità, ubicato presso l’area del Cratere, a Muccia, creato da Legambiente e la Fillea Cgil, il principale sindacato delle costruzioni. Le prime priorità dell’Osservatorio sono: la ricostruzione delle scuole, la gestione delle macerie finalizzate al recupero e al riutilizzo, l’attenzione alla qualità e sicurezza del lavoro.