”Ci incontrammo ad ottobre sotto un ponte, noi impauriti e ignari del fatto che altre due scosse avrebbero definitivamente distrutto le nostre speranze: le palesammo le nostre preoccupazioni e purtroppo ci dispiace sottolineare che oggi, ad un anno dal sisma, le paure sono diventate piu’ che fondate”.
Cosi’ una lettera che il presidente del Comitato Capodacqua Viva Paolo Marco Angeletti ha scritto alla presidente della Camera Laura Boldrini, incontrata, ricorda, ”piu’ volte nel corso di questi lunghissimi mesi, notando una certa forma di empatia fra Lei e Capodacqua”. Boldrini ha ringraziato l’associazione, assicurando che continuera’ a seguire questi territori. Capodacqua Viva fa propria la scelta di restare in silenzio in questa giornata di lutto, ma spera che la commemorazione delle vittime ”non diventi soltanto un’occasione di commemorazione o, peggio, un motivo di nomine e manovre politiche e politicizzate. ”Fra tutte le frazioni – dice la lettera – Capodacqua e’ la piu’ dimenticata, in balia di topi, cinghiali e lupi”.
Rivolto alla presidente della Camera, che oggi partecipa a Pescara del Tronto alla messa di suffragio per le vittime del sisma, Angeletti scrive: ”Con Lei parlammo di moduli abitativi provvisori, di rimozione delle macerie, di necessita’ di mantenere l’unita’ del paese e dopo 365 giorni il nostro borgo non ha avuto le casette per i residenti, ha visto rimosse le macerie solo grazie all’adozione da parte del Fai del tempietto ottagonale della Madonna del Sole e a seguito della visita del premier Gentiloni e del presidente della Repubblica Mattarella”. ”Coloro che non risiedono in questi luoghi, ma che comunque li vivevano attivamente, non hanno alcuna prospettiva di avere un appoggio, sebbene molte associazioni, fra cui l’Associazione nazionale Alpini, abbiano deciso di regalarci delle casette per creare dei centri di aggregazione. Abbiamo il terreno, la volonta’ ma non l’autorizzazione altrove concessa” continua la lettera.
”Gli sforzi di coloro che hanno deciso di mantenere gli orti coltivati facendo la spola dalla costa, da Ascoli Piceno o addirittura da Roma, risultano vani se poi non si ascoltano le semplici richieste di raccogliere l’immondizia ammassata da un anno o di pulire le strade di accesso al paese. Sappiamo bene quali siano le criticita’ del nostro territorio, ma ci sembra che le difficolta’ e i paletti siano validi solo per noi che abbiamo solo pochi residenti e tanta, tanta distruzione”. ”Le chiediamo – conclude il presidente del Comitato Capodacqua Viva – in nome della vicinanza che Lei ha voluto dimostrare a Capodacqua, che nelle dovute sedi, possa segnalare queste nostre problematiche. La salutiamo e la ringraziamo confidando nel coraggio e nella disponibilita’ verso il prossimo da lei piu’ volti dimostrati”
