Terremoto: dopo un anno nel centro Italia ancora 20 farmacie nei container

A un anno dalla prima delle scosse di Terremoto che tra agosto e ottobre del 2016 hanno colpito Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, sono una ventina le farmacie del territorio che ancora non sono potute tornare nelle loro vecchie sedi e continuano a operare in container o bungalow prefabbricati. Così Federfarma dal proprio sito web. La situazione piu’ difficile e’ nelle Marche, dove sono ancora 12 le farmacie ospitate nei container. “Il vero problema – rileva il presidente di Federfarma regionale, Pasquale D’Avellarimane la sostenibilita’ di questi esercizi: la ricostruzione deve ancora cominciare e in diversi paesi e’ rimasta non piu’ del 30% della popolazione originaria”.

Bilancio migliore in Umbria, dove tutte le farmacie sono ormai rientrate nelle loro sedi tranne le due di Norcia. “Sono ancora nei due container – spiega il presidente del sindacato regionale, Augusto Lucianima tra breve anche loro potranno tornare nelle loro sedi. Per le farmacie, soprattutto dei piccoli paesi, i problemi ancora non sono superati del tutto ma si sta vedendo la luce alla fine del tunnel“. Per quanta riguarda l’Abruzzo si puo’ parlare di ritorno alla normalita’ gia’ iniziato, pur con qualche eccezione. “Sono tre le farmacie in container, di cui due nell’aquilano e uno nel teramano – conferma il presidente di Federfarma regionale, Giancarlo VisiniE se in diversi centri la popolazione ha gia’ cominciato a rientrare, ci sono ancora parecchi paesini dove gli abitanti effettivamente presenti non sono piu’ del 40%. Per le farmacie di questi comuni il ritorno alla normalita’ e’ ancora lontano“.

Ad Accumoli e Amatrice nel Lazio sono tre le farmacie in strutture provvisorie. Tra i progetti della ricostruzione c’e’ quello di aprire due centri commerciali, uno ad Amatrice e l’altro sulla statale vicino ad Accumoli e due farmacie hanno gia’ detto di volersi trasferire in queste strutture. Durante l’anno Federfarma e le sue sedi territoriali hanno fatto sforzi considerevoli per aiutare le farmacie delle zone terremotate, raccogliendo fondi con cui sono stati acquistati e allestiti sei container e due casette monoblocco.