Terremoto Ischia, De Luca: in sisma sia la linea tra passato e futuro della lotta all’abusivismo

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Il terremoto di Ischia come “linea di demarcazione tra passato e futuro per bloccare l’abusivismo“: il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca ha affrontato il tema dell’abusivismo edilizio in una lunga conferenza stampa. “L’abusivismo non lo si blocca sulla base delle parole pronunciate per 25 anni e senza fare niente, ma prevedendo il carcere per chi fa l’abuso. Dobbiamo aumentare le pene previste per chi realizza immobili abusivi e rendere effettiva la pena. Lanciamo la sfida al Governo: bloccare da oggi questa emorragia di legalità“. “Bisogna aggiungere l’esclusione da ogni attività economica per le imprese che realizzano immobili abusivi, la sospensione per i tecnici che si rendono protagonisti di abusi e per i funzionari che autorizzano gli allacciamenti alla rete fognaria, al gas, all’acqua e all’elettricità salvo che siano stati ingannati da documentazione falsa. Proponiamo un decreto legge da fare entro settembre con queste misure drastiche“.

Il presidente ha anche risposto a quanto affermato in un’intervista dal ministro della Giustizia Andrea Orlando: “Un ministro della Giustizia che confessa l’impotenza dello Stato democratico è scandaloso e sconcertante“. Il governatore campano ha ribadito la “sfida” all’Esecutivo per un decreto legge che preveda la pena superiore ai 3 anni di carcere per chi realizza abusi edilizi: “Il ministro dice che il carcere sono le lacrime di coccodrillo e che è inutile proporre reati e fare leggi tolleranti sull’abusivismo ma l’unico che ha proposto una sanatoria è stato lui, dichiarandosi favorevole a mettere gli abusi che risolvono problemi abitativi a disposizione di chi li utilizza. La legge regionale della Campania non prevede questo, ma anzi noi prevediamo una graduatoria pubblica sulla base del bisogno reale. La nostra norma è dieci volte più rigorosa“.