Turismo, Federalberghi: per il Veneto un’estate da record

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Veneto: il sole bacia l’estate e allunga l’orizzonte fino a metà settembre. Per il turismo, una stagione da record. Dal mare alla montagna (che non vedeva risultati così da almeno 15 anni), dal lago di Garda alle città d’arte, a partire da giugno si è sfiorato il tutto esaurito. Persino le terme, che emergono in autunno, registrano dati positivi per quasi tutto il mese di agosto.
È quanto risulta dall’indagine di Federalberghi Veneto nelle principali località turistiche della regione. “Una buona stagione favorita dal bel tempo, dal calendario e soprattutto dalla situazione geopolitica internazionale – dichiara il presidente di Federalberghi Veneto Marco Michielli – Ricordo che il sud Italia, la Spagna e i principali competitor crescono a doppia cifra: per confermarci nei prossimi anni resta molto lavoro da fare”.
Mare. Nell’Alto Adriatico, fin da giugno la situazione si è rivelata estremamente positiva, con il grande ritorno dei tedeschi, che hanno scelto la garanzia di spiagge sicure e di strutture consolidate. A Jesolo i turisti più numerosi provengono dall’Austria e dalla Svizzera, seguiti da quelli del Nord Europa e, in parte, dall’Inghilterra. Molto elevati i tassi di occupazione delle camere: tra il 75% e l’80% nel mese di agosto e per circa l’87% nella prima settimana di settembre. “Abbiamo giugno in recupero sull’anno precedente e luglio-agosto con risultati eccellenti – spiega il presidente dell’Associazione Jesolana Albergatori Alessandro Rizzante -La cosa a cui dovremo prestare attenzione a fine stagione sarà la redditività, per capire l’impatto che avranno avuto la cancellazione dei voucher e le attività sindacali sui costi complessivi legati al personale. Gli hotel a 3 stelle hanno recuperato sul 2016 con un’occupazione delle camere finora dell’85%, mentre negli alberghi a 4 stelle siamo intorno all’86-87%. Buona, stando alle prenotazioni, anche la prima settimana di settembre”.
Da Chioggia-Sottomarina il presidente dell’Associazione albergatori Giuliano Boscolo Cegion conferma l’andamento positivo della stagione: “Dal 10 al 31 agosto a Sottomarina abbiamo sfiorato il 100% di occupazione delle camere, mentre dal 1° al 10 ci siamo attestati intorno al 70%. I nostri clienti sono per il 42% di lingua straniera e per 58% sono italiani provenienti dalle regioni del Nord. Anche per settembre registriamo una buona performance sul fronte delle prenotazioni. Abbiamo avuto un consistente ritorno dei turisti austriaci e tedeschi e un aumento dei russi. Insomma, si torna a spendere sulle nostre spiagge, il fatturato lordo è in aumento, ma crescono anche i costi fissi”. “Per quanto riguarda Chioggia – prosegue Boscolo Cegion – la città storica tira la volata alla stagione fino a ottobre inoltrato, con un’occupazione media delle stanze dell’80%”.
Orlando Mason, direttore dell’Associazione Bibionese Albergatori, parla di un mese di luglio in crescita rispetto allo stesso mese del 2016. “Oggi a Bibione siamo al 97% di occupazione delle camere – dice – e fino al 9 settembre, ferme restando le prenotazioni, andrà benissimo. Da segnalare l’aumento dei turisti italiani, mentre dal 15 al 17 settembre la manifestazione Bibione Beach Fitness allungherà la stagione negli alberghi”.
Montagna. Il sole splende anche sulle Dolomiti. A Cortina si parla di una stagione eccezionale, con affollamento di turisti stranieri anche nel mese di agosto (solitamente ‘riservato’ agli italiani). ”Questa sarà ricordata come una delle più belle stagioni estive di Cortina – dichiara Roberta Alverà, presidente dell’Associazione albergatori – Di solito il clou si raggiunge dopo il gran caldo, una volta smaltite le ferie al mare, ma quest’anno abbiamo lavorato da giugno in avanti e negli ultimi 10 giorni di agosto in molte strutture, a cominciare dal Cristallo, ‘abbiamo fatto il botto’. “Buone le prenotazioni anche per la prima (con il ritorno degli stranieri) e la seconda settimana di settembre, anche grazie ai Campionati Italiani di tiro con l’arco in programma l’8 e il 9 settembre. A trainare il TURISMO sono anche i molti eventi organizzati nella perla delle Dolomiti, dove fra i turisti stranieri di quest’estate prevalgono gli inglesi, i tedeschi, gli svedesi e qualche francese. A ferragosto l’occupazione delle camere a Cortina è stata del 93%”, conclude. Il sole ha illuminato tutte le cime dolomitiche, come conferma il presidente degli albergatori di Belluno Walter De Cassan: ”Penso che fossero 15 anni che non si vedeva una stagione così – esordisce – Una stagione favorita da condizioni meteo insperate, con un agosto strepitoso che ha visto un po’ ovunque un notevole aumento di turisti stranieri. Un aumento che, se non è stato a due cifre, ci è andato molto vicino. Per quanto riguarda Ferragosto, gli hotel hanno registrato oltre il 90% di occupazione. Erano anni che non si vedevano turisti in cerca di una camera libera alle dieci e mezza di sera: quest’anno è successo anche questo”.
Lago di Garda. Il bel tempo prolungato ha favorito il turismo anche sul Lago di Garda. Pur non bissando il risultato eccezionale del 2016 (un anno, appunto, particolare), ci si è andati molto vicini. “Il bilancio finora è positivo – dice Marco Lucchini, presidente di Federalberghi Garda Veneto – In ogni caso, quello che ci preoccupa non è la perdita di qualche decimale rispetto all’anno scorso, ma l’assoluta mancanza di programmazione di promozione turistica. Inoltre, da qualche anno c’è il proliferare incontrollato delle strutture non censite, con conseguenti problemi anche sul piano della sicurezza”.
Città d’arte. Con luglio e agosto molto positivi Venezia si conferma la capitale del Veneto per il turismo. Buone le presenze negli alberghi e grande afflusso di turisti esteri. Per settembre e ottobre, a cominciare dal Festival del Cinema iniziato ieri, la stagione veneziana del turismo per eccellenza si prospetta assolutamente positiva.
Ritmo trascinante a Treviso grazie alla musica di Suoni di Marca e, da ieri, dell’Home Festival, mentre in provincia è il Prosecco a richiamare un gran numero di turisti. Alcuni comuni in zona collinare hanno registrato aumenti a due cifre rispetto all’estate del 2016. Lo dichiara Federico Capraro, vicepresidente di federalberghi veneto e coordinatore delle città d’arte, che lega il successo di questa estate 2017 anche allo sviluppo della ciclovia Monaco-Venezia che, complice il bel tempo, ha richiamato moltissimi cicloturisti. “A Padova è stata un’estate migliore di quella del 2016, con segno positivo su giugno e luglio e un agosto leggermente inferiore, ma sempre buono – dichiara Monica Soranzo, presidente dell’Associazione albergatori di Padova – Molti gli stranieri che hanno visitato la città del Santo. In crescita anche le presenze dei turisti italiani”.
Terme. L’estate, si sa, non è la stagione più performante per le terme, ma non è andata poi male. Settembre è alle porte e le prenotazioni sembrano buone anche dall’estero. “Il gran caldo di quest’estate non ci ha fatto certo avvicinare al tutto esaurito, ma questo è normale alle terme. Cominceremo a ragionare su presenze e fatturati a inizio autunno. Le prospettive sono buone: anche il fatto che l’Italia sia percepita come una meta sicura ci fa preferire ad altri Paesi”, conclude il presidente dell’Associazione albergatori di Abano e Montegrotto Emanuele Boaretto.