Uragano Harvey, WMO: le forti piogge legate ai cambiamenti climatici

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L’intensità dell’uragano Harvey è probabilmente legata ai cambiamenti climatici che determinano un aumento dell’umidità nell’atmosfera: lo ha affermato l’agenzia meteorologica Onu, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (World Meteorological Organization – WMO). “I cambiamenti climatici implicano che quando si verifica un evento come Harvey, la quantità delle precipitazioni è probabile che sia più alta di come sarebbe stata altrimenti“, ha dichiarato la portavoce del WMO, Clare Nullis, in occasione di un briefing delle Nazioni Unite a Ginevra. “I cambiamenti climatici molto probabilmente aumentano le precipitazioni“, ha aggiunto, sottolineando che in alcune località le piogge portate da Harvey potrebbero raggiungere 1,2 metri e che il Servizio nazionale meteorologico Usa ha dovuto introdurre un nuovo colore nei suoi grafici per indicare questo volume di pioggia. Nullis ha precisato, però, che “i cambiamenti climatici non provocano cicloni tropicali. Ci sono sempre stati. La relazione fra i cambiamenti climatici e la frequenza di uragani e cicloni tropicali non è chiara, c’è ancora molta ricerca da fare su questo“.