Vuelta di Spagna, preoccupazione per il maltempo in Andalusia: tappa con l’arrivo all’Osservatorio di Calar Alto a rischio temporali

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Si sta correndo in questi giorni una delle Vuelta di Spagna più competitive di sempre: tra i big ci sono anche i migliori ciclisti italiani del momento, il siciliano Vincenzo Nibali (5° in classifica generale e già vincitore di una tappa) e il sardo Fabio Aru, 9° in classifica generale. Entrambi potranno lottare per salire sul podio finale di Madrid e tentare di impensierire il super favorito, Chris Froome, già vincitore quest’anno del Tour de France (per la 4ª volta in carriera). per tentare di sfilargli la maglia roja di dosso, servirà un’impresa. E chissà che non ci metta una mano il maltempo…

Oggi e domani, infatti, avremo altri due arrivi molto difficili con salite durissime. Poi, Lunedì, il giorno di riposo. Si ripartirà Martedì 29 Agosto da Caravaca, nella Murcia, e inizieranno subito le grandi montagne. Saremo nel profondo Sud del Paese, tra Murcia e Andalusia. Martedì l’arrivo è ideale per le caratteristiche di Nibali e Aru: il traguardo, infatti, è posto a valle, dopo 22km di discesa in picchiata dopo due Gran Premi della Montagna, Alto del Morrón de Totana e Collado Bermejo. Due salite lunghe e non troppo dure, la prima di 6km con il 6% di pendenza media la seconda di 8km con il 6,5% di pendenza media.

Il giorno successivo, Mercoledì 30 Agosto, c’è in programma una delle tappe più dure in assoluto di questa Vuelta: si parte da Lorca, sempre nella Murcia, e si arriva all’Osservatorio Astronomico di Calar Alto, a 2.120 metri di altitudine, in Andalucia. Una tappa lunghissima (188km) con quasi 3.000 metri di dislivello. Prima della salita finale i corridori dovranno scalare l’Alto de Velefique, oltre 13km con una pendenza media del 9%. Discesa veloce e poi la salita finale verso l’Osservatorio: 16km al 6% di pendenza media.

Sarà in queste due tappe che la classifica generale prenderà una definizione più importante. E il rischio del maltempo è incombente. Ci saranno, infatti, violenti temporali soprattutto Mercoledì, nella salita verso l’Osservatorio dove – vista l’altitudine – potrebbe anche nevicare o grandinare. Un elemento molto importante che renderà la corsa ancora più dura.

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