Il Brasile aderisce alla campagna CleanSeas dell’Onu e scende in campo contro l’inquinamento degli oceani. Obiettivo della campagna è quello di convincere governi, aziende e cittadini della necessita’ di ridurre i consumi di oggetti di plastica, in particolare CleanSeas chiede ai governi di varare leggi efficaci, e incoraggia aziende e cittadini a sviluppare modelli di produzione e di consumo più sostenibili..
Il Brasile è il trentesimo Paese a unirsi all’iniziativa, che nel corso di questo mese ha visto aderire anche il Canada e le Maldive. Il Paese si impegna così a sviluppare un Piano nazionale per combattere i rifiuti marini, e a sostenere la creazione di un Santuario delle balene nell’Atlantico meridionale. Il Brasile rappresenta la decima nazione dell’America latina e caraibica a unirsi alla campagna lanciata a febbraio dall’Unep, il Programma Onu per l’Ambiente. Di CleanSeas fanno parte anche Colombia, Costa Rica, Ecuador, Grenada, Panama, Peru’, Repubblica Dominicana, Santa Lucia e Uruguay. Un recente esempio viene dal Cile, che nei giorni scorsi ha annunciato una legge che vieta i sacchetti di plastica nelle citta’ costiere.
