Cambiamento climatico, FMI: ogni ciclone tropicale costa lo 0,1% del Pil, disastri naturali sempre più frequenti

In riferimento alle ripercussioni del clima sulle economie, il Fondo Monetario Internazionale ha rilevato, in un capitolo del World Economic Outlook, che ogni ciclone tropicale ‘costa’ ai paesi colpiti lo 0,1% di Pil, un valore che nelle nazioni più piccole, quindi con economie meno resilienti, può raggiungere lo 0,2%.

Quello disegnato dal cambiamento climatico globale “è un quadro preoccupante, in cui – quasi certamente – la maggior parte delle nazioni percepirà sempre più gli effetti di questo cambiamento, con temperature sopra i livelli ottimali, disastri naturali sempre più frequenti e catastrofici, aumento del livello del mare, perdita di biodiversità e molti altri effetti difficili da quantificare“.

Il cambiamento climatico potrebbe creare vincitori e sconfitti sul fronte economico sia a livello individuale che settoriale, anche in quei paesi in cui l’effetto potrebbe essere positivo“. “Negli ultimi 30-40 anni, la velocità del cambiamento del clima è stata superiore a quella sperimentata nei precedenti 20 mila anni” e secondo gli esperti “senza ulteriori interventi per affrontarlo, le temperature potrebbero crescere fino a 4 gradi e oltre entro la fine del 21mo secolo“.

Solide scelte politiche e istituzionali assieme ad investimenti in infrastrutture e altre strategie potrebbero ridurre i danni legati alle elevate temperature“.