Chirurgia, ex-obesi: in Italia boom di interventi di rimodellamento corporeo

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In Italia gli interventi di chirurgia plastica sugli ex-obesi, volti a rimodellare il corpo dopo un dimagrimento anche di 50-60 chili, registrano “un incremento esponenziale”.

Lo dichiara il professor Franco Bassetto al 66mo Congresso Nazionale della SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, che si tiene a Modena dal 21 al 23 settembre 2017.

In Italia 20-30.000 interventi all’anno

“Nel nostro Paese vengono eseguiti 20-30.000 interventi di questo tipo all’anno – dice ancora Bassetto -, e si tratta di numeri in forte crescita. Seppur con differenze, tutte le Regioni italiane includono le procedure di chirurgia plastica morfofunzionali nel percorso di trattamento del paziente ex-obeso. Gli interventi sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, e quindi eseguiti senza alcun esborso da parte del paziente, ma spesso le liste d’attesa sono così lunghe da indurre a rivolgersi a liberi professionisti che operano in strutture private”.

Per dare un’idea del fenomeno, basti pensare che in Italia (Indagine Multiscopo dell’Istat “Aspetti della vita quotidiana”, 2015) più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) è in sovrappeso, mentre una persona su dieci è obesa (9,8%). Tradotto in numeri, gli obesi in Italia nel 2015 erano circa 6 milioni.

“La chirurgia bariatrica è sempre più sicura e affidabile – prosegue Bassetto –, di conseguenza sono sempre di più i pazienti che arrivano dal chirurgo plastico per la riduzione dei tessuti di rivestimento in eccesso che residuano dai grandi dimagrimenti e che rendono impossibile lo svolgimento normale della vita, dal camminare alla cura dell’igiene personale”.

Ritornare in forma in più step

Gli interventi necessari per ritornare davvero “in forma”, sono diversi e comprendono praticamente tutti i distretti del corpo: la mammella (nelle donne e negli uomini), l’addome, le braccia, le cosce e spesso anche il volto e il collo.

“Nella chirurgia plastica degli ex- obesi – spiega ancora Bassetto – si sta affermando la tendenza ad eseguire due o tre interventi di rimodellamento corporeo in contemporanea, per rendere più rapido il recupero di un contorno corporeo il più possibile normale”.

A questo proposito, però, una specifica è d’obbligo: anche se le procedure sono sempre più raffinate e precise, anche se il chirurgo plastico che esegue gli interventi è super-specializzato, il risultato non sarà mai simile a quello che si può ottenere su un paziente che si è allontanato di poco dal proprio peso forma (l’addominoplastica viene eseguita anche su donne che hanno avuto una o più gravidanze; l’intervento di riduzione o “lifting” del seno è indicato anche per donne dal lato “A” particolarmente abbondante o in là negli anni).

I tessuti di un ex-obeso hanno perso elasticità – fa notare Bassetto – e questo è decisivo per il risultato finale, all’insegna di un grande miglioramento in termini di contorno corporeo ma non completamente soddisfacente da un punto di vista estetico”.

Ancora più importante, poi, è il perdurare dei fattori di rischio. “Il paziente obeso ha un alto rischio tromboembolico, rischio che purtroppo rimane elevato anche in chi ha superato questa fase della sua vita ed è oggi vicino al peso forma – spiega il professor Giorgio De Santis, presidente del Congresso SICPRE 2017 -. Ecco perché è così importante verificare, quando si sceglie di sottoporsi privatamente a questi interventi, la preparazione del medico a cui ci si affida e l’adeguatezza della struttura. Non molti anni fa a questi interventi era associato un rischio di morte. Oggi la situazione è molto migliorata ma si tratta comunque sempre di pazienti ‘particolari’, da affrontare con grande cautela”.

IL 66° CONGRESSO NAZIONALE SICPRE
Il 66° Congresso Nazionale
della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica SICPRE, presieduto da Giorgio De Santis, si tiene presso il Forum Monzani di Modena dal 21 al 23 settembre 2017. ?La SICPRE raccoglie l’80% dei chirurghi plastici italiani, per i quali il Congresso Nazionale costituisce il principale appuntamento scientifico e sociale dell’anno. Nella tre giorni di Modena sono previste sessioni di lavoro sui principali temi della Specialità (dalla mastoplastica additiva alla rinoplastica, dalla ricostruzione mammaria alla chirurgia sugli ex-obesi), trattati dai massimi esperti italiani e stranieri, oltre al Primo Incontro Congiunto con la Società Brasiliana di Chirurgia Plastica, con una massiccia delegazione di Specialisti sudamericani.

CHI È LA SICPRE

La SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, è la più antica, prestigiosa e rappresentativa associazione di Chirurghi Plastici in Italia. È stata fondata a Roma nel 1934 e raduna oggi l’80% degli specialisti presenti nel nostro Paese. La SICPRE è gemellata (unica italiana) con l’American Society of Plastic Surgeons ASPS e referente ufficiale in Italia del progetto internazionale ICOBRA, che ha il fine di coordinare i registri delle protesi mammarie di tutto il mondo. Ancora, la SICPRE è gemellata con l’International Society of Aesthetic Plastic Surgery ISAPS, la società internazionale dei chirurghi plastici estetici, ed è l’unica società italiana a far parte di ICOPLAST, la confederazione internazionale delle società di chirurgia plastica ufficialmente riconosciute.