Il crescione (Lepidium sativum) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Crocifere; la stessa di cui fanno parte anche ortaggi come broccoli, cavolfiore e rucola. Esso che,nell’antica Roma, aveva il potere di “far rinsavire i pazzi” è un trionfo di proprietà nutritive e versatilità. Mineralizzante e vitaminico, rafforza le ossa, previene il tumore al seno, alla prostata e al colon e, essendo ricco di antiossidanti, contrasta l’attività nociva dei radicali liberi. Il crescione riduce i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, è ipocalorico (contiene solo 32 calorie per 100 grammi), contrasta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (arterosclerosi), è disintossicante, pertanto indicato per i fumatori; diuretico, contrastando ritenzione idrica e ipertensione, riduce i difetti del tubo neurale in gravidanza, depura il fegato.
Inoltre previene la cataratta, tiene in salute la tiroide, ha proprietà espettoranti, antibatteriche e antipiretiche, per cui è consigliato nei casi di raffreddore, bronchite, tosse con catarro; è un ottimo rimedio naturale contro l’anoressia, stimolando l’appetito. La pianta si utilizza anche per stimolare e rassodare le gengive, oltre che per rinforzare capelli e unghie, attivando la circolazione periferica del sangue con un’azione diretta dei bulbi dei capelli e sul cuoio capelluto.
Come consumare il crescione? Le sue foglie, leggermente piccanti, sono impiegate per insaporire gustose insalate o per la preparazione di bruschette, panini e salse. Cotto, esso è ottimo in zuppe e vellulate. Il crescione è facilissimo da coltivare, adattandosi ad ogni tipo di terreno. L’essenziale è bagnarlo spesso, tenendo il terreno umido. Soffrendo il caldo, occorre semplicemente adottare l’accortezza di tenere i vasi lontani da fonti di calore o dai raggi solari diretti.


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