“Ecco come è stato impiegato il denaro raccolto con gli sms solidali” per le popolazioni colpite dal terremoto, parla il Garante dell’Umbria

Gli interventi della Regione Umbria finanziati con le donazioni a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del 2016 riguardano la dotazione tecnologica informatica per le scuole, i centri polivalenti (per i quali gia’ sono state individuate le aree) e i beni culturali (per cui gia’ e’ stato definito l’elenco delle opere che verranno restaurate con questi fondi solidali): lo rende noto il Garante regionale per il contribuente della Regione Umbria, Wladimiro De Nunzio. I progetti presentati dalle quattro regioni – ricorda De Nunzio – sono stati esaminati nella riunione del 17 luglio scorso del Comitato dei garanti, alla presenza di una rappresentanza dei donatori.

De Nunzio spiega – in un comunicato della Regione – che “tutti gli interventi da realizzarsi sono collocati all’interno del cratere” e che “il 10 luglio, i 15 Comuni umbri del cratere hanno approvato lo schema di ripartizione delle somme provenienti dalle donazioni sui rispettivi progetti“. “La prima ipotesi di impiego delle donazioni, per un importo pari a un milione di euro – spiega il Garante umbro – consiste nella possibilita’ di dotare i territori della Valnerina di una rete informatica di scuole primarie, con aule interamente digitali e cablate, sulla scorta, peraltro, delle positive esperienze gia’ attivate, in attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale”. “La seconda proposta di impiego delle risorse solidali, per un impegno pari a 3.100.000 di euro – continua De Nunzio – riguarda i centri delle comunita’ da realizzarsi nei Comuni di Norcia, Vallo di Nera, Cascia, Preci, Monteleone di Spoleto che non dispongono di simili strutture. La proprieta’ di tali Centri spettera’ alla Regione Umbria e gli stessi insisteranno su terreni che, ogni Comune, rendera’ disponibile a tale scopo. Infine, la gestione sara’ affidata direttamente ai cittadini riuniti in associazioni o Pro Loco“.

La terza ipotesi di impiego – prosegue De Nunzio – per un importo a valere sulle donazioni pari a 520.000,00 euro, riguarda il restauro di beni culturali mobili. L’impiego delle risorse raccolte tramite le donazioni attribuite all’Umbria permetterebbe di avviare un processo atto a riqualificare e restaurare le opere deteriorate dal tempo e danneggiate a seguito del sisma, e restituirle, quindi, ai rispettivi siti originari. L’obiettivo e’ quello di concludere i cantieri relativi alla riqualificazione, ristrutturazione e ricostruzione delle chiese, riallocando detti beni nelle proprie strutture, per attrarre studiosi, famiglie e turisti“. “Il Comitato dei Garanti, all’unanimita’ – riferisce infine De Nunzio – ha approvato i suddetti progetti della Regione Umbria che saranno realizzati esclusivamente nei Comuni ricompresi nel ‘cratere'”.