European Medicines Agency: Lorenzin, Gozi, Maroni e Sala lunedì a Bruxelles per la candidatura di Milano

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E’ fissato per lunedì prossimo, 25 settembre, l’appuntamento a Bruxelles per sostenere la candidatura di Milano a ospitare la European Medicines Agency (Ema). Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sandro Gozi, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il sindaco di Milano Beppe Sala parteciperanno all’incontro ‘Ema Milano – Milano comes to Brussels’, che si terrà dalle 18.30 al Residence Palace di Rue de la Loi, sede delle testate internazionali nella capitale belga.
L’appuntamento arriva all’inizio di una settimana importante, poiché entro fine mese, quindi entro sabato 30 settembre, la Commissione europea pubblicherà la valutazione delle 19 città candidate a ospitare l’Ema e di quelle che corrono per l’Eba, l’Agenzia bancaria. La valutazione si fonderà su 5 criteri ‘tecnici’ e su uno ‘politico’, cioè la necessità di distribuire le agenzie Ue uniformemente sul territorio dell’Unione (5 Stati, cioè Romania, Bulgaria, Cipro, Slovacchia e Croazia non hanno ancora un’agenzia).
Dalla Commissione, hanno spiegato fonti italiane, ci si aspetta una valutazione “basata sui criteri oggettivi tecnici discussi nel Coreper e nel Consiglio Affari generali“.
Dei cinque criteri ‘tecnici’, “il principale” è quello della business continuity, la continuità aziendale, vale a dire “l’infrastruttura per assicurare l’operatività dell’Ema nel giorno successivo alla Brexit“.
Seguirà una discussione a livello politico, basata sulle valutazioni della Commissione europea, che si articolerà nel mese di ottobre tra il Consiglio Affari generali previsto a Lussemburgo e un passaggio nel Consiglio europeo di fine mese a Bruxelles, in cui la presidenza estone del Consiglio Ue informerà i capi di Stato e di Governo dei 27 sullo stato delle trattative.
La votazione, che deciderà la localizzazione finale delle due agenzie dopo la Brexit, è prevista nel Consiglio Affari generali di novembre: la procedura elettorale, abbastanza complessa, prevede fino a 3 turni, con una maggioranza di 14 nei primi 2.
Dei cinque criteri ‘tecnici’, “il principale” è quello della business continuity, la continuità aziendale, vale a dire “l’infrastruttura per assicurare l’operatività dell’Ema nel giorno successivo alla Brexit“.
Seguirà una discussione a livello politico, basata sulle valutazioni della Commissione europea, che si articolerà nel mese di ottobre tra il Consiglio Affari generali previsto a Lussemburgo e un passaggio nel Consiglio europeo di fine mese a Bruxelles, in cui la presidenza estone del Consiglio Ue informerà i capi di Stato e di Governo dei 27 sullo stato delle trattative.
La votazione, che deciderà la localizzazione finale delle due agenzie dopo la Brexit, è prevista nel Consiglio Affari generali di novembre: la procedura elettorale, abbastanza complessa, prevede fino a 3 turni, con una maggioranza di 14 nei primi 2.