Oggi, alle 18:30, nella cornice del G7 Scienza presso la Reggia di Venaria, è stata organizzata una conferenza stampa per un aggiornamento sulle scoperte relative alle onde gravitazionali dell’infrastruttura di ricerca globale Ligo–Virgo. La conferenza si terrà presso il Media Center della Reggia di Venaria.
Non si hanno al momento ulteriori informazioni, ma si ritiene che l’annuncio possa riguardare la rilevazione di onde gravitazionali da una nuova sorgente.
Cosa sono le onde gravitazionali?

Già Albert Einstein, oltre un secolo fa, le aveva teorizzate. Le onde gravitazionali sono le ‘vibrazioni’ dello spazio-tempo provocate da fenomeni molto violenti, come collisioni di buchi neri, esplosioni di supernovae o il Big Bang che ha dato origine all’universo. La loro scoperta era stata annunciata l’11 febbraio 2016 e il secondo segnale rilevato nel giugno dello stesso anno ha rappresentato la conferma che il mondo scientifico attendeva da tempo.
Le onde gravitazionali percorrono l’universo alla velocità della luce creando increspature dello spazio-tempo finora invisibili. Interagiscono molto poco con la materia, dunque non sono facilmente percettibili e conservano la ‘memoria’ degli eventi che le hanno generate.
Fino a questo momento la loro esistenza era supportata solo da prove indirette, ma ora si è in grado di osservarle riuscendo così ad accedere a una parte di universo finora invisibile e misteriosa, come le zone popolate dai buchi neri. Con questa scoperta di conferma anche definitivamente la teoria della relatività generale di Einstein. A rivelare le onde gravitazionali sono interferometri laser, nello specifico due macchine gemelle americane Ligo (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) e l’europeo Virgo, ideato da Adalberto Giazotto e realizzato a Cascina (Pisa) dalla collaborazione tra Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e Centre National de la Recherche Scientifique (Cnrs), nell’ambito dello European Gravitational Observatory (Ego).
Il movimento che l’11 febbraio 2016 ha prodotto onde gravitazionali tali da essere “avvistate” è stato causato da buchi neri con una massa rispettivamente di 36 e 29 volte quella del Sole. Eventi causati da elementi di massa considerevole che si muovono ad altissima velocità, dunque, sono gli unici in grado di produrre onde che possono essere rilevate, come ad esempio quelle dell’esplosione di una supernova, o la formazione di buchi neri, o ancora il residuo dell’esplosione del Big Bang.


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