Gentiloni: “non vincerà la politica della negazione della scienza”

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha detto che “non vincerà la politica dell’insulto, della negazione della scienza e derisione delle competenze”. È un passaggio del suo intervento al workshop Ambrosetti. “Non mi sta bene il turnover accelerato dei nostri governi, ma no va confuso con un’instabilità di fondo che non c’è. Noi non abbiamo riservato brutte sorprese ai nostri alleati e agli investitori che hanno scommesso sull’Italia e non le riserveremo anche in futuro” ha assicurato. “L’Italia – ha proseguito il premier parlando di stabilità di governo – non è la pecora nera in un contesto di maggioranze tranquille. Le sei maggiori economie europee hanno maggioranze fragili dalle quali abbiamo poco da invidiare” “Senz’altro l’Italia ha pagato un prezzo per l’instabilità dei suoi governi, ma non la si deve confondere con l’instabilità delle grandi scelte del nostro Paese in politica economica, estera, di atteggiamento della nostra economia” che non c’è mai stata, visto che “è difficile trovare un Paese nei fondamentali più stabile dell’Italia” ha concluso Gentiloni.