Secondo quanto risulta da uno studio internazionale capitanato dai ricercatori dalle universita’ di Helsinki e della California, a causa del progressivo aumento delle temperature, il rischio di inondazione interessa anche le citta’ piu’ a Nord, sia in America che in Europa. Gli esperti hanno unito osservazioni e modelli per stabilire l’impatto del clima e dell’urbanizzazione sul ciclo idrologico nelle diverse stagioni in quattro citta’ fredde: Minneapolis-Saint Paul (Minnesota), Montreal (Canada), Basilea (Svizzera) e Helsinki (Finlandia); a risultare la piu’ cementificata, con l’80% di superfici impermeabili è Basilea, in confronto al 10% di Minneapolis. Joe McFadden, professore associato nel dipartimento di Geografia dell’universita’ della California, ha spiegato che con l’aumento delle temperature aumentano le piogge e diminuiscono le nevicate. A fare la differenza, una volta che le nevi invernali si sono sciolte, e’ la percentuale di zone edificate e aree verdi nelle citta’. La terra, infatti, puo’ assorbire l’acqua, mentre il cemento rende il terreno impermeabile.
Global warming: più inondazioni nelle città a nord del mondo


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