La tragedia della famiglia ‘inghiottita’ dalla solfatara di Pozzuoli: è il luogo in cui fu decapitato San Gennaro

La Solfatara di Pozzuoli è uno dei luoghi che attirano più turisti, sia da un punto di vista scientifico che religioso: secondo la tradizione, infatti, fu in quell’area vulcanica che avvenne nel IV secolo la decapitazione del vescovo Gennaro, divenuto poi patrono di Napoli e della Campania. A pochi centinaia di metri dalla Solfatara c’è, appunto, la basilica di San Gennaro, dove e’ custodita una pietra macchiata che ogni 19 settembre, festa del patrono, diventerebbe di un colore rosso vivo.

Fin dal principio del secolo scorso era un luogo aperto ad attività termali e curative, per le proprietà delle acque e dei fanghi di origine vulcanica. Nel 1900 iniziarono anche le prime visite guidate all’interno del cratere, mentre l’attivita’ termale, nonostante fosse pubblicizzata da fogli e stampe illustrative, non ebbe seguito tanto che intorno agli anni Venti fu abbandonata. Anche l’estrazione di minerali terminò definitivamente negli anni cinquanta. Negli ultimi tempi l’attivita’ turistica è stata incentivata grazie ad una suggestiva illuminazione che ha permesso visite serali nel periodo estivo. La prossima di queste escursioni era in programma per il 16 settembre.

I Campi Flegrei e in particolare la Solfatara fecero da teatro ad uno dei concerti piu’ emozionanti dei Pink Floyd, tenutosi a porte chiuse nel 1971 e durante il quale furono effettuate alcune riprese del film documentario ‘Live at Pompeii’ diretto dallo scozzese Adrian Maben, che usci’ nelle sale nel 1974. Il docufilm ebbe un enorme ed inaspettato successo. Rogers Waters e gli altri componenti del gruppo girarono in particolare tra la fangaia e le fumarole della Bocca grande.