L’uragano Irma investe la Florida: 3.5 milioni di persone senza elettricità, traiettoria imprevedibile

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A seguito del “landfall” dell’uragano Irma sulla Florida, il National Hurricane Center statunitense ha segnalato un rapido aumento del livello dell’acqua in seguito alle forti piogge. In particolare, nella citta’ di Naples sul Golfo del Messico si registra un aumento di oltre due metri in 90 minuti.

Accompagnato da venti ancora violenti, fino a 155 km all’ora, l’uragano di 2ª categoria è risalito lungo la costa a 22 km all’ora in direzione nord, e ora minaccia la grande città di Tampa dopo aver colpito il sud-ovest della penisola.

Con venti a 215 km all’ora, l’uragano si è abbattuto ieri mattina sull’arcipelago delle Keys (era classificato di 4ª categoria) ed ha fatto danni considerevoli. Poi ha toccato di nuovo terra sulla costa della Florida nel pomeriggio di ieri, a Marco Island, sulla costa ovest, con venti a 185 km all’ora, mentre era di 3ª categoria. Infine è stato retrocesso alla 2ª categoria. Nel suo passaggio sui Caraibi e sulla Florida Irma ha causato 30 morti, tre nello stato Usa.

Sono al momento senza corrente elettrica quasi tre milioni e mezzo di clienti, oltre un terzo (34,74%) del totale. La Gestione delle Emergenze della Florida ha contato 3.484.319 utenze senza corrente. La zona che ha sofferto la quota piu’ alta di blackout e’ Monroe, con l’83% delle forniture bloccate. Il vicepresidente di Florida Power & Lights sostiene che probabilmente “ci vorranno settimane” per il ripristino della rete elettrica.

Traiettoria imprevedibile, possibile viri a est

L’uragano è anche imprevedibile, con una traiettoria che a piu’ riprese ha sfidato le previsioni: sembra adesso tornare a virare verso est, in direzione Orlando, mentre fino ad ora tutte le indicazioni lo davano in viaggio verso Tampa.

Trump approva lo stato di disastro per la Florida

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha approvato in queste ore lo ‘stato di disastro’ per la Florida e ha ordinato aiuti federali per i soccorsi e il recupero dalla devastazione portata dall’uragano Irma. La decisione sblocca fondi federali per gli individui che hanno subito danni in nove contee.