Maltempo, Coldiretti: -52% di piogge in 7 mesi, suolo incapace di gestire il flusso idrico

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L’ondata di maltempo con allagamenti, alberi abbattuti e disagi si è abbattuta su Roma, mentre nei primi sette mesi dell’anno le precipitazioni sono state più che dimezzate con un calo del 52% rispetto alla media di riferimento“: lo rileva la Coldiretti sulla base dei dati Ucea relativi al territorio provinciale fino ai primi 20 giorni di agosto a Roma. “Se la pioggia manca da tempo il suolo diventa incapace di gestire il flusso idrico soprattutto in caso di acquazzoni, con il rischio di smottamenti e allagamenti in una situazione in cui nelle campagne romane si contano complessivamente danni per 200 milioni di euro, tra investimenti sostenuti per le semine, aggravio di spese per gasolio o corrente per irrigare, mancata produzione diretta di foraggio per gli allevamenti e mancato reddito per ortofrutta e cali produzione per vino e olio“. “Un pericolo che riguarda in realtà buona parte del territorio nazionale che per circa i due terzi è sofferente per la siccità che si è estesa anche al centro in aree che storicamente non hanno avuto problemi. Il maltempo di settembre chiude infatti una estate bollente e siccitosa in cui la caduta nella Penisola del 39% in meno di precipitazioni rispetto alla media ha provocato oltre 2 miliardi di perdite alle coltivazioni e agli allevamenti e oltre 120mila ettari andati a fuoco fino ad ora che sono praticamente il triplo rispetto alla media dei 10 anni precedenti“. “Ora le precipitazioni per poter essere assorbite dal terreno e combattere la siccità devono ora cadere in modo continuo e non violento mentre gli acquazzoni aggravano i danni e pericolo di frane e smottamenti. Positiva anche la neve che è arrivata in Alto Adige per ricostituire le riserve idriche ridotte mentre la grandine è la calamità più temuta dagli agricoltori in questa stagione perché provoca danni irreparabili alle coltivazioni vanificando il lavoro di un intero anno“.