Ogni anno in Europa tra i 75mila e 150mila bambini sotto i 5 anni vengono ricoverati in ospedale per gastroenterite da rotavirus. I genitori che chiedono una valutazione medica, al pronto soccorso o in uno studio medico, dei propri figli per questa patologia sono invece quattro volte tanto, con il rischio di contagiare bambini ricoverati per altre ragioni. Lo segnala il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), che ha pubblicato un documento con l’opinione di esperti sul vaccino contro il rotavirus nell’infanzia.
L’indicazione che emerge, spiegano, e’ di dare la prima dose di vaccinazione, che puo’ essere somministrata con le altre dell’infanzia, prima delle 12 settimane di vita del bambino. Ci sono due vaccini per il rotavirus autorizzati dal 2006, la cui efficacia nel ridurre i tassi di ricovero in ospedale e’ dell’85-90%.
Dallo scorso maggio, questi vaccini sono stati inclusi nei calendari vaccinali di routine nell’infanzia in 13 paesi dell’Unione europea. Gli altri paesi ancora non lo hanno fatto per ragioni di costo-beneficio, insufficienti per l’impatto che si aspetta a livello epidemiologico, oltre al rischio che emergano nuovi sierotipi del virus non coperti dal vaccino, e di invaginazione intestinale (cioe’ la penetrazione di una porzione di intestino in quella adiacente), che secondo le ultime analisi si ha in 1 caso su 50mila. Gli esperti suggeriscono anche una serie di attivita’ di monitoraggio a livello europeo, come la sorveglianza delle gastroenteriti da rotavirus gravi che portano al ricovero in ospedale, la raccolta di campioni, la copertura vaccinale e la segnalazione degli eventi avversi.
