Meteo Veneto, Arpa: l’analisi dei mesi di Luglio ed Agosto per la provincia di Belluno

Di seguito le analisi meteorologiche dei mesi di Luglio ed Agosto validi per la provincia di Belluno, a cura di Arpa Veneto.

Analisi di Luglio

Questo mese è risultato un po’ più caldo e generalmente più piovoso del normale, con danni abbastanza frequenti per forti temporali. Il mese più rappresentativo  dell’estate ha mostrato le tipiche caratteristiche di questa stagione sulla montagna bellunese, con tanto sole al mattino e la consueta instabilità nelle ore pomeridiane. Il mese inizia con tempo instabile e fresco, ma prosegue poi, fino alla vigilia di Ferragosto, con giornate calde e tipicamente estive, bel sole al mattino e qualche temporale nel pomeriggio. Il giorno 14 il tempo si guasta temporaneamente e per un paio di giorni le giornate sono piuttosto fresche, anche se con rapido ritorno del sole. Seguono altre 5-6 giornate calde e soleggiate, anche se leggermente instabili nelle ore pomeridiane. Nuovo guasto il giorno 24, associato ad un nuovo sensibile calo termico. Negli ultimi giorni del mese il tempo è più stabile, con lento rialzo termico.  Le temperature medie mensili sono risultate da 0,5°C a 1°C più alte del normale. Durante il mese la temperatura è stata spesso al di sopra delle medie pluriennali, ma in tre occasioni ha subito delle notevoli flessioni per afflussi di aria molto fresca, come nei primi giorni, a metà mese e nell’ultima settimana. Lo zero termico è oscillato fra i 2800 m del giorno 16 e i quasi 4400 m fra il 29 ed il 30.  Le precipitazioni totali mensili sulle Dolomiti sono state un po’ più copiose del normale, mentre sulle Prealpi si è avuta una distribuzione più variegata (in alcune zone normali, in altre abbondanti). Il bilancio pluviometrico da inizio anno denota apporti  complessivamente nella norma, compresi fra esuberi del 10% (Sant’Antonio di Tortal) e deficit del 22% (Agordo).

Di questo mese si devono ricordare:
• Fenomeni temporaleschi localmente forti il giorno 7, con raffiche di 98 km/h a  Misurina e 78 a Santo Stefano di Cadore ed allagamenti e qualche danno per grandine, come ad esempio a Ponte nelle Alpi
• Nuovi fenomeni temporaleschi di forte intensità il giorno 8, con raffiche di 90 km/h a Quero e 65 a Belluno, con danni per vento in alcune zone delle Prealpi e delle  Dolomiti meridionali. Inoltre si hanno grandinate localmente abbondanti e dannose, come a Zoldo (diametro massimo dei chicchi 3-4 cm)
• Altri danni per forti temporali il 19, con grandine anche dannosa (es. Cibiana e Pieve di Cadore) e qualche danno per forti raffiche di vento.
• Nuovi pesanti effetti sul territorio causati da fenomeni di forte intensità il 24, per un vasto ed intenso sistema temporalesco che nel primo mattino investe le Prealpi, soprattutto la Sinistra Piave (abbondante, prolungata e dannosa grandinata fra Pranolz e Valmorel). Un secondo intenso sistema temporalesco raggiunge la
provincia nel primo pomeriggio, provocando altri locali danni. In 24 ore cadono a Tassei 160 mm di pioggia, a Sant’Antonio di Tortal 136 mm (di cui 82 mm in un’ora) e a Longarone 114 mm.

In tutto si sono avuti 9 giorni soleggiati, 21 instabili o variabili e 1 giorno di maltempo.

Analisi di Agosto

Questo mese è risultato più caldo e meno piovoso del normale, pur con una frequente instabilità pomeridiana o serale. Le giornate di tempo soleggiato e stabile sono state 8, contro una media di 12 che caratterizza questo mese. La combinazione di grande caldo e condizioni di latente instabilità nella prima settimana del mese ha dato luogo a fenomeni temporaleschi anche violenti. Termina così l’estate meteorologica 2017, risultata più calda e un po’ meno piovosa del normale. La media delle temperature del trimestre giugno-agosto è risultata simile a quella del 2015 e, per le Prealpi, anche a quelle del 2012 e del 1998. L’estate 2003 rimane sempre la più calda in assoluto (mediamente 1°C più calda dell’estate 2017).
Le temperature medie mensili di agosto sono risultate da 1 a 2°C più alte del normale. Nei primi 5 giorni del mese si è avuta una forte onda di calore, cui sono seguite  altre tre fasi di caldo, anche se meno intense della prima, intervallate da 3-4 afflussi di aria più fresca. Lo zero termico è oscillato fra i 2900 m del giorno 12 e i quasi 5000 m del giorno 5.
Le precipitazioni totali mensili sono state inferiori alla norma, localmente anche in maniera considerevole. In alcune zone è piovuto meno della metà di quanto climaticamente atteso, come ad esempio a Feltre e a Borca di Cadore, dove si è avuto il  mese di agosto più secco degli ultimi 30 anni. Anche la frequenza delle piogge è stata inferiore alle medie, con 7-10 giorni piovosi contro gli 11-13 normali. Come conseguenza, nel bilancio pluviometrico da inizio anno si nota un aumento del deficit nelle zone che avevano già una significativa carenza di precipitazioni, come ad esempio a Feltre (-26%) e ad Agordo (-25%). Solo in poche zone è piovuto, da inizio anno, in maniera normale.
Di questo mese si devono ricordare:
• Le temperature molto alte nei primi 5 giorni del mese, con massime di 35.9°C a Santa Giustina, 35.8°C a Feltre (qui la temperatura percepita, a causa dell’umidità, raggiunge un picco di 46°C), 34.3°C a Belluno, 32.8°C a Santo Stefano, 29.5°C a Falcade, 29.0°C a Pescul, 26.6°C ad Arabba,  23.2°C a Passo Falzarego. Il giorno 5 si misurano minime notturne di 23.3°C a Quero, 21.5°C a Torch di Pieve d’Alpago e 21.1°C a Sospirolo.
• Lo straordinario doppio rovescio temporalesco nella tarda serata del giorno 4 a Misurina, per due celle temporalesche che nascono a brevissima distanza una dall’altra nella zona del Monte Cristallo. L’evento causa una disastrosa colata detritica che interessa prima il Rio Gere e poi il Rio Bigontina, investendo infine la frazione di Alverà attraversata da quest’ultimo torrente. Misurina registra intensità di pioggia record, con 101 mm in 2 ore, di cui 62 mm in un’ora e 42 mm in mezz’ora. Altre colate detritiche si innescano fra Misurina e la Val d’Ansiei.
• I forti fenomeni temporaleschi nel primo pomeriggio del giorno 6, con grandine localmente dannosa a Mel, Agordo e Fortogna (diametro massimo dei chicchi 2-3 cm) e soprattutto con le diffuse, forti raffiche che precedono di poco l’intenso e vasto sistema temporalesco che interessa tutta la provincia. A Valle si misura una raffica di 87 km/h, a Perarolo 84, a Lamon 76, a Quero 76, a Belluno e Sospirolo 71 km/h. Si contano in molte zone tetti  di edifici danneggiati e molti alberi abbattuti.
• Le temperature di nuovo elevate il giorno 27, con massime di 33.2°C a Santa Giustina e 31.1°C a Santo Stefano.
• I forti temporali in Val Belluna del giorno 28, con grandinate localmente dannose, come ad esempio a Santa Giustina (diametro massimo dei chicchi 3-4 cm). Sul Monte Cesen si registra una raffica di 100 km/h.

In tutto si sono avuti 8 giorni soleggiati, 22 instabili o variabili e 1 giorno di  maltempo.