Presto il salmone potrebbe scomparire dai supermercati: ecco cosa sta succedendo

Il costo del salmone sta inevitabilmente subendo un rincaro dei prezzi mai visto prima e la situazione, già altamente difficile, potrebbe peggiorare ulteriormente con lo scorrere del tempo. La colpa sarebe additabile ad un parassita di mare, un pidocchio, che silenziosamente sta colpendo non solo i salmoni da allevamento, a anche quelli “liberi” nelle acque dei mari. L’attività di questo parassita sta infatti riducendo in maniera esponenziale la normale produzione di salmone e non è dunque un caso che il prezzo del pesce sia salito di così tanto in così poco tempo.

La domanda dei mercati mondiali continua a rimanere alta, ma il crollo di produzione ha purtroppo interessato non soltanto l’Italia, ma anche altri Paesi; ad esempio non è stato risparmiato neanche il Cile – primo produttore- colpito recentemente da un’alga tossica.

Trym Eidem Gundersen, direttore in Italia del Norwegian Seafood, ha dichiarato alla stampa nazionale: “Stiamo investendo molto anche perché i costi per le perdite sono elevati e bisogna individuare interventi più efficaci per combattere il pidocchio naturalmente“.

Paolo Zucca, veterinario ed esperto nel settore alimentare, ha spiegato: “Normalmente il parassita non ha alcun interesse a uccidere il proprio ospite ma tutto cambia se l’uomo modifica le regole del gioco. Se lo spazio non è più l’oceano, ma le gabbie, per quanto spaziose, si altera l’equilibrio. Inoltre la diffusione è favorita dalla minore variabilità genetica: i pesci allevati sono tutti uguali geneticamente, quindi il parassita trova terreno facile perché i suoi obiettivi sono uguali e tutti concentrati. E diventa anche più cattivo man mano che va avanti”.

La battaglia disputata tra pidocchi/natura e uomo/scienza è ancora aperta e pare che i parassiti abbiano ormai  sviluppato una certa resistenza ai farmaci, da cui sono diventati immuni.

Antonello Paparella, microbiologo dell’università di Teramo, ha proposto una soluzione che sembra essere fuori dalle righe, ma efficace: l’utilizzo di prodotti naturali farmacologicamente attivi come l’olio di origano e chiodi di garofani, potrebbe essere l’arma vincente da sfoderare, ma ancora nulla di fatto.