Siccità: in Puglia risparmiati 60 milioni di metri cubi di acqua

Quest’anno in Puglia sono stati risparmiati 60 milioni di metri cubi di acqua grazie ad interventi strutturali e tecnologie applicate nella lotta all’emergenza idrica. E’ quanto emerso oggi nella Fiera del Levante di Bari nel convegno su ‘L’emergenza idrica tra cambiamenti climatici, fabbisogni irrigui emergenti ed innovazione delle infrastrutture’.

All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, i presidenti del Consiglio e della Giunta regionale, Mario Loizzo e Michele Emiliano, del Consiglio di Amministrazione di Acquedotto Pugliese, Nicola De Sanctis, del Comitato tecnico-scientifico d’Ipres, Nicola Di Cagno ed il Commissario del Consorzio di bonifica Sud Puglia, Alfredo Borzillo.

“La Puglia puntando sull’innovazione – ha spiegato Emiliano – deve chiudere il ciclo dell’acqua per impedire impoverimento e inutilizzabilita’ del suolo”. Per questo Regione Puglia e Aqp stanno attuando un programma innovativo per bloccare la dispersione di acqua e puntare sul riutilizzo delle acque reflue.

“L’emergenza idrica – ha ribadito l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Anna Maria Curcuruto – si affronta con tecnologia innovativa e riutilizzo delle acque non solo in agricoltura, ma anche nell’industria e per gli usi civili”. “C’e’ un tema di perdita delle acqua, di recupero e di efficienza, di riuso e infine – ha sostenuto De Sanctis – di disponibilita’ che stiamo affrontando tenendo presente che Aqp ha delle infrastrutture importanti, con dei lavori altrettanto importanti ed anche delle criticita’ rilevanti. Quanto all’emergenza idrica in Puglia non ha ancora portato degli effetti negativi sul territorio. Molto ora dipendera’ da come si evolvera’ la piovosita’. Certo e’ che adesso dobbiamo entrare in un periodo di maggiori restrizioni, in modo da avere piu’ acqua, in caso ci trovassimo in condizioni di mancata pioggia”.

“Con 188 milioni di metri cubi d’acqua nei sei principali invasi lucani – ha aggiunto Loizzo – a servizio di Aqp, un quarto della capacita’ e quasi la meta’ rispetto al 2016, la situazione e’ allarmante e richiede l’esecuzione urgente di opere infrastrutturali”.