Siccità Roma: la pioggia fa bene, Acea sospende la riduzione notturna

E’ proprio il caso di dirlo: la pioggia bacia Roma e stavolta è un bacio riparatore. Grazie infatti al recente maltempo e le riserve idriche che servono la capitale e il suo territorio riprendono vigore e Acea ha deciso di sospendere momentaneamente il piano di riduzione della pressione dalle 23,30 alle 5 del mattino nelle tubazioni nelle diverse aree della capitale.

Il rischio sembra dunque scongiurato, ma sono per adesso. Molti pensavano che il razionamento potesse avere avvio da oggi in quanto i grandi rientri sono ultimati e tutte le attività hanno ripreso la loro normale routine, con un conseguente aumento dei consumi e quindi della richiesta di questa materia prima.

L’Acea aveva quindi in serbo un piano di contenimento, che la pioggia pare aver rinviato. Si è trattata di un’estate pesante per Acea, con la situazione del lago di Bracciano e le conseguenti polemiche politiche. Ma, da fonti vicine, non è stata soltanto la pioggia a permettere un moderato miglioramento: un ruolo l’hanno avuto anche gli interventi di monitoraggio e di manutenzione attivati lungo la rete, permettendo gia’ un recupero di mille litri di acqua al secondo.

Un effetto l’avrebbe avuto anche l’avvio della campagna di comunicazione Acea con una serie di consigli per ridurre, se non eliminare, gli sprechi di acqua nelle abituali attività quotidiane: dai primi dati sembra che i romani abbiano compreso l’importanza di ridurre questi sprechi.

“Di qui a dire pero’ che la situazione sia tornata alla normalita’ ce ne corre – tengono comunque a sottolineare in Acea -, bisogna aspettare qualche altro giorno, magari anche con l’avvio dell’anno scolastico, per avere un quadro piu’ chiaro e delineato della situazione. Il monitoraggio andra’ avanti giorno per giorno, vedremo a breve il raffronto con le medie storiche della domanda di acqua a Roma. Certo, si va incontro ad un periodo dell’anno in cui le possibilita’ di pioggia sono maggiori e questo favorirebbe l’incremento delle risorse idriche a disposizione. Anche perche’ non ci sarebbe bisogno della mano dell’uomo per dare acqua a orti e giardini. Ma la guardia non va abbassata, l’impegno a non sprecare acqua deve rimanere alto in tutti i cittadini, insieme all’impegno al monitoraggio e alla revisione della rete di distribuzione”.