I romani non sono i soli italiani a dover far fronte a provvedimenti di restrizione dei servizi idrici e a razionamenti. Un po’ in tutta la penisola sono molte le citta’, se non addirittura intere Regioni che stanno facendo i conti con la Siccita’ e con l’assottigliamento delle riserve idriche. In Sardegna per esempio i razionamenti sono iniziati gia’ a luglio a Sassari e ad Iglesias. Sempre a luglio, in Sicilia e in particolare a Messina e a Palermo i gestori del servizio idrico hanno provveduto a ridurre la pressione nelle reti di distribuzione. Dall’altra parte dello Stretto, a Reggio, la situazione e’ ancora peggiore. Il 10 agosto scorso, il sindaco ha emesso un’ordinanza in cui si dispensa il servizio idrico per sole tre ore al giorno. A Catanzaro e in provincia sono diverse le contrade che devono fare i conti con forniture a singhiozzo e interruzioni repentine del servizio.
Lo scorso 28 agosto a Cosenza si e’ tenuta una riunione per cercare di mettere a fuoco i problemi che hanno causato situazioni di emergenza idrica nel capoluogo e in altri 24 comuni della provincia. La ragione principale della emergenza idrica in questo caso sta nella vetusta’ delle reti che risalgono ai tempi della Cassa del Mezzogiorno. Per la Siccita’ la Regione ha chiesto lo stato di calamita’. Lo scorso 29 agosto il bollettino dell’Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia, l’ente che gestisce le dighe Lucane, ha messo in evidenza una grave crisi delle riserve accumulate nei bacini idrici della regione. Il solo bacino del Monte Cotugno aveva circa 110 milioni di metri cubi di acqua in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A risentirne e’ soprattutto il comparto agricolo.
In Puglia da luglio e’ in vigore un’ordinanza che vieta di usare l’acqua potabile per innaffiare piante, orti e giardini. Non va meglio a Salerno in Campania dove gli abbassamenti della pressione nelle ore notturne sono in vigore gia’ dalla fine di giugno. La crisi idrica si sente anche a Napoli dove si e’ ridotto il flusso di acqua che circola nelle condotte di circa il trenta per cento, pur senza causare particolari problemi nella erogazione dei servizi.
Nel Lazio oltre Roma la Siccita’ e l’emergenza idrica ha colpito anche altri venti comuni dell’Area Metropolitana di Roma, tra cui anche Civitavecchia dove l’erogazione dei servizi idrici e’ a singhiozzo sin dall’inizio dell’estate. Anche nelle province di Latina e, in particolare di Frosinone, il problema dell’approvvigionamento e’ particolarmente serio soprattutto per i comuni che fanno parte dell’Ato 5 (che coinvolge in parte anche le province di Caserta e di Isernia) dove e’ stato predisposto un piano di turnazione molto dettagliato.
In Abruzzo il problema della Siccita’ e’ prevalentemente legato alla produzione agricola. Anche nelle Marche, nonostante le montagne, la situazione e’ critica al punto che proprio ieri il presidente della Regione ha chiesto lo stato di crisi per la Siccita’. A Pesaro sono stati ridotti del 50 per cento i prelievi dal fiume Metauro. In Toscana l’Ordinanza con cui il presidente, Enrico Rossi, ha proclamato lo stato di crisi idrica risale alla meta’ di giugno. Da allora in molte citta’ della Toscana, sono stati adottati provvedimenti di razionamento dei consumi idrici.
A Firenze dalla fine di giugno e’ in vigore l’ordinanza che vieta un uso improprio dell’acqua potabile. In Emilia Romagna i problemi principali si segnalano principalmente nelle provincie di Parma e di Piacenza dove diversi comuni soprattutto nell’Appennino hanno dovuto far ricorso ad autobotti per garantire, almeno parzialmente il servizio idrico. In Veneto e’ da meta’ aprile che e’ stato dichiarato lo stato di crisi per via della Siccita’ e della riduzione degli acquiferi. In Lombardia la crisi riguarda prevalentemente le forniture per l’agricoltura soprattutto nell’area della valle del Ticino. Diversa invece la situazione per 62 comuni del Basso Piemonte e in particolare nella zona di Acqui Terme dove si e’ dovuto far ricorso a razionamenti e ad autobotti.


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