La sindrome da pc, in americano computer vision syndrome, è definita da molti come una malattia dell’era digitale, affliggendo chi, per lavoro o per svago, trascorre tantissime ore al giorno davanti al pc. Tra le categorie a rischio: reporter, commercialisti, controllori di volo, banchieri, studenti, segretari, accademici e compagnia cantante per non parlare dei più piccoli, avidi videogamer. Non importa se si utilizzi un pc, uno smartphone o un eBook. I sintomi sono più o meno gli stessi: mal di testa, visione offuscata o doppia, dolore, bruciore, prurito, secchezza e arrossamento oculare, astenopia, ossia una debolezza anomala per gli occhi, legata ad un eccessivo sforzo visivo, vertigini, nausea.
Dato che rinunciare alla tecnologia è impossibile, si possono adottare piccoli accorgimenti per arginare il problema: indossate occhiali specifici, su misura, destinati all’uso del pc, adattate alla abitudini visive del portatore, adottate apposite lenti da vista che aiuteranno gli occhi nell’aggiustamento della messa a fuoco quando si sposta lo sguardo da qualcosa di distante dallo schermo; utilizzate uno schermo ad alta definizione per rendere meno faticosa da lettura a video grazie a caratteri più definiti e al maggiore contrasto. Tenete il monitor a una distanza di 50/70 cm dal volto, con il suo bordo superiore ad altezza occhi, in modo che la testa sia lievemente inclinata verso il basso. La giusta distanza è quella del braccio teso, così che ci sia spazio sufficiente per poggiare le braccia e usare mouse e tastiera senza troppe costrizioni.
La luminosità dello schermo deve essere di poco superiore a quella dell’ambiente circostante. Quest’ultimo dovrebbe, a sua volta, non presentare riflessi che confondono la vista, obbligando gli occhi a maggiori sforzi. L’ideale è la luce dall’alto, ben distribuita, meglio se calda e riflessa da un soffitto chiaro. Ogni 20 minuti circa alzate la testa, distendete la schiena all’indietro, sbattete più volte gli occhi e fissate il soffitto più indietro possibile per 3-4 volte. Per chi si avvale di mezzi cartacei, è doveroso posizionarli al di sopra della tastiera ma più in basso rispetto allo schermo, posizionando, ad esempio, un leggio accanto allo schermo.


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