Sicurezza sulle strade, arriva la rivoluzione con le strisce pedonali 3D [GALLERY]

/

Se in India ed in Cina le strisce pedonali 3D esistono già da 10 anni, tanto che la polizia locale non ha esitato a sottolineare la drastica riduzione, sin dal loro impiego, del numero degli incidenti stradali, le linee zebrate tridimensionali sono approdate anche in Islanda, al fine di migliorare la sicurezza stradale, apparendo come strisce sospese a mezz’aria che invitano alla prudenza su strada. Grazie a un particolare gioco di prospettiva, viste da lontano, le strisce tridimensionali sembrano uscire dall’asfalto, invitando gli automobilisti a rallentare la guida. Il meccanismo è studiato in modo che ll’effetto 3D sia visibile solo da una certa distanza. Man mano che il guidatore si avvicina, infatti, capirà che si tratta di un semplice disegno sull’asfalto, evitando così sterzate brusche o di invadere l’altra corsia di marcia. In America il primo ad utilizzare le strisce zebrate tridimensionali è stato il Dipartimento dei Trasporti dello stato dell’Oklahoma e, più avanti, sono comparse anche in alcune strade di Chicago. E in Italia? Qualcosa di simile si è realizzato ques’estate a Molinella, in provincia di Bologna… peccato che si è trattato di un’opera aristica temporanea, realizzata nell’ambito di un progetto di street art portato avanti dalll’amministrazione comunale . E alle polemiche diffusasi dopo questa trovata artistica, il sindaco Dario Mantovani ha subito precisato che “le strisce pedonali sono quelle previste dal codice della strada: cinquanta centimetri per due metri e mezzo”. Difatti chi percorre via Marconi vede le strisce praticamente normali, solo in un punto di fuga prospettico preciso, le strisce si vedono in rilievo. A realizzare le vere opere d’arte è Giulia Pasa Frascari che oltre al murales in Via Marconi ha dipinto le pareti di altri edifici del comune e alcuni anche nelle frazioni”.