Terremoto Messico, non solo Frida: sotto le macerie c’è anche Erik, la sorella lo incoraggia dall’esterno

La scuola elementare Enrique Rebsamen, dove i soccorritori lavorano senza sosta per trarre in salvo quattro persone intrappolate sotto le macerie, non è l’unico posto a Citta’ del Messico dove si tenta di salvare i superstiti del terremoto. All’angolo delle strade Medellin e San Luis Potosi, una giovane donna con un megafono lancia messaggi di incoraggiamento al fratello, ancora vivo sotto i resti di un palazzo di quattro piani. I soccorritori stanno cercando disperatamente di localizzarlo.

“Lo sai che ti amo, e che non intendo muovermi da qui”, urla Karina Gaona al fratello Erik, e le immagini della donna – ritrasmesse dalle televisioni locali- sono emblematiche del dramma che vive in queste ore la capitale messicana. Dopo il crollo del palazzo sono stati tre i superstiti tratti in salvo, e tre i cadaveri: adesso manca solo lui. Erik Gaona, un impiegato di una piccola azienda medica, di cui non si hanno notizie da piu’ di 24 ore.

I cani addestrati hanno indicato ai soccorritori la parte del palazzo crollato dove si troverebbe, ma la fragilita’ della struttura rende molto difficile il loro lavoro. Per questo la sorella Karina, insieme a uno dei suoi cugini, si danno il turno per parlargli attraverso il megafono e non fargli perdere la speranza.