“L’inverno di avvicina, le casette non sono ancora pronte” ma possono essere utilizzate “le seconde case sfitte per ospitare gli sfollati e per consentire il riavvicinamento di chi vive negli alberghi della costa e nell’entroterra sparpagliati senza nessun punto di aggregazione. Ai proprietari di appartamenti da requisire può essere corrisposta un’indennità sulla base di un contratto elaborato dagli uffici regionali preposti per la ricostruzione“. Lo ha detto, appellandosi al buonsenso dei proprietari delle seconde case agibili e sfitte, Maria Teresa Nori, portavoce degli sfollati (Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Pieve Torina). L’auspicio è che la Regione Marche “faccia riferimento alle migliaia di seconde case disponibili che, con alcuni interventi di consolidamento, possono costituire una soluzione importante per questo territorio. Del resto – ha infine sottolineato – sin da gennaio scorso abbiamo chiesto e auspicato interventi di questo tipo, supportati da strumenti legislativi appropriati”.
Terremoto, portavoce degli sfollati: “L’inverno si avvicina, si utilizzano le seconde case agibili sfitti”


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