Uragano Irma, impatto con la Florida sempre più vicino: 6,3 milioni di evacuati negli USA. Intanto ai Caraibi il bilancio sale a 27 morti

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L’impatto dell’uragano Irma sulla Florida è sempre più vicino.E ‘ salito a 6,3 milioni il numero degli abitanti della Florida a cui è stato chiesto di lasciare le proprie case in vista dell’arrivo dell’uragano. Il governatore della Florida ha reso noto che altre 700mila persone hanno ricevuto l’ordine oggi, oltre a quelle a cui era già stata notificata la richiesta in precedenza. In quasi tutte le città della Florida le strade si presentano deserte, con la maggior parte delle persone già fuggita in zone più sicure, rifugiatasi nei centri di accoglienza, o in alcuni casi blindata nei propri appartamenti se ha scelto di non lasciarli. Il governatore della Florida, Rick Scott, ha definito Irma “mortale” e ha invitato a lasciare le case subito. “L’uragano Irma è già qui”, ha dichiarato: nonostante Irma non abbia ancora toccato terra in Florida, alcuni effetti si sono già visti, con forti piogge e circa 25mila persone senza energia elettrica. La società Florida Power & Light (FPL), una delle principali erogatrici di energia elettrica in Florida, ha fatto sapere che per l’impatto dell’uragano potrebbero riportare blackout 4,1 milioni di abbonati, cioè almeno 9 milioni di persone. L’arrivo di Irma è atteso nella mattinata di domenica nell’arcipelago delle Keys e poi nel sud della penisola di Florida. Al momento i suoi venti spirano a 205 chilometri orari su Cuba: prima che arrivasse sull’isola, nella provincia di Ciego de Avila, il governo comunista aveva evacuato circa 700mila persone, fra cui decine di migliaia di turisti stranieri dai resort sulla costa settentrionale. È previsto che nella provincia di Ciego arrivino onde alte fino a 7 metri: e all’Avana inondazioni sono attese lungo il famoso Malecon, il lungo mare della capitale; l’acqua potrebbe avanzare fra 200 e 500 metri sulla terraferma.Dal 1851 gli Stati Uniti sono stati colpiti soltanto da tre uragani di categoria 5 e, secondo l’Agenzia federale per la gestione delle emergenze (Fema), Irma è di gran lunga più grande dell’ultimo, Andrew, che raggiunse gli Usa nel 1992. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un videomessaggio ha parlato di “una tempesta dal potenziale distruttivo assolutamente storico” e di “proporzioni epiche”. In Florida è stata evacuata anche la sua residenza di Mar-a-Lago, a Palm Beach, nota come la ‘Casa Bianca d’inverno’ visto che è qui che ha trascorso molti fine settimana invernali. Questo fine settimana, invece, Trump si trova con la moglie Melania nella residenza di Camp David, in Maryland. Qui ha convocato una riunione del suo Gabinetto per discutere proprio dei preparativi in vista dell’arrivo di Irma.

Uragano Irma: sale a 27 il numero delle vittime ai Caraibi

Intanto è salito ad almeno 27 vittime accertate il bilancio provvisorio del passaggio dell’uragano Irma nelle tante isolette dei Caraibi, devastate prima di raggiungere Cyuba e poi la Florida. Irma, che al momento si trova ancora sulla costa orientale di Cuba – dove finora oltre ai danni causati dalle piogge torrenziali e dai venti a 200 km/h – non ha causato vittime e si e’ indebolito, declassato a categoria 3 (su un massimo di 5 della scala Saffir-Simpson), anche se riacquistera’ forza quando tornera’ in mare, nelle acque che separano l’isola dalla Florida. In particolare le vittime sono state: – 5 nelle isole Vergini britanniche – 1 ad Angullia – 1 bambino di due anni a Barbuda – 3 a Porto Rico – 4 nelle isole Vergini Usa – 11 nelle isole francesi di Saint-Martin e Saint-Barthelemy – 2 sul lato olandese dell’isola di Sint Marteen. Nell’isola di Saint Martin risulta distrutto il 70% delle abitazioni.

Uragano Irma, la testimonianza di un italiano a Miami Beach

LaPresse/Reuters

“A Miami Beach l’atmosfera e’ tranquilla. Io ed altri 1500 inquilini abbiamo deciso di rimanere nel nostro palazzo, aspettando Irma”. Cosi’ F.B., 38 anni, manager italiano di una compagnia di crociere di lusso, al telefono con l’ANSA racconta della situazione a Miami Beach in attesa dell’arrivo di quello che, secondo il governatore della Florida, Rick Scott, si prospetta essere l’uragano piu’ catastrofico per lo Stato. “La citta’ e’ deserta perche’ mancano i turisti, ma ci sono parecchie auto ancora in giro e fino a ieri alle 20 i supermercati erano aperti, con gente presente nei bar. Qualcuno era ancora anche in spiaggia anche se i negozi oggi sono rimasti chiusi”, dice F.B. “Io abito al 15esimo piano di un residence dotato di vetri anti-uragano nel salotto. Per le altre camere mi sono attrezzato con lo scotch”, racconta ancora il giovane italiano. “Paura? No, anche se ritengo che sia stato giusto diffondere l’allarme e l’ordine di evacuazione perche’ riducendo la popolazione si riducono i rischi. Per quanto riguarda l’acqua, non mi risulta che ci sia emergenza: ho ordinato le scorte online e mi sono arrivate regolarmente. Io comunque ho fatto anche provviste di scatolette di cibo come si fa in questi casi. E ho comprato anche tappetini per il cane, un Terranova, perche’ non potro’ portarlo fuori. Al momento c’e’ anche la corrente elettrica. La mia preoccupazione maggiore e’ quella di mantenere in carica i telefoni e il tablet. Aspettando Irma”.