“Irma, spietata, continua a lasciare dietro di se’ una scia di morte e dolore: sei persone hanno perso la vita in una casa di riposo nell’area di Miami che era rimasta senza elettricita’ in seguito al passaggio dell’uragano. Otto le vittime, che portano a 30 il numero dei morti causati dalla violenza di Irma negli Stati Uniti, e almeno 38 nei Caraibi. Per un totale finora di almeno 66 morti.
Nella Florida martoriata domani arriverà il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che, come ha confermato la Casa Bianca, visitera’ la zona di Naples, nel sud-ovest. A dare la notizia della tragedia al Rehabilitation Center nelle Hollywod Hills e’ stato il sindaco della citta’, Barbara Sharief, che in un primo momento aveva parlato di cinque morti, bilancio poco dopo aggravatosi a otto. Tre anziani sono stati trovati morti nella struttura questa mattina, altri tre sono deceduti in ospedale, mentre il resto dei residenti della casa di riposo, che sono oltre 100, venivano evacuati, molti su sedie a rotelle, diversi su barelle, quasi tutti che necessitavano di assistenza.
Un dramma – spiegano – causato ancora una volta dal passaggio di Irma in quanto, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe stato il blackout prolungato che ha impedito di utilizzare i condizionatori per fronteggiare le temperature sopra i 30 gradi. Cosi’ soltanto in Florida il bilancio delle vittime di Irma sale ad almeno 18 vittime.
Il capo della Polizia responsabile per la zona di Hollywood, Florida, Tom Sanchez, ha annunciato che l’edificio ‘della morte’ e’ stato transennato, sigillato ed e’ adesso oggetto di un’inchiesta penale, lanciata per fare luce sull’accaduto. E la paura monta per un ‘effetto ritardato’ della perturbazione ormai quasi insignificante dal punto di vista meteorologico ma che adesso costringe a fare i conti con debolezze e fragilita’ – sulle strade, negli edifici, delle infrastrutture – nel fare la conta dei danni.
A Miami, un complesso residenziale, il Coral Gables, e’ stato evacuato in quanto la prolungata assenza di elettricita’ elettrica rischia di trasformarlo in una ‘trappola mortale’ per i residenti piu’ anziani o piu’ fragili. E’ infatti alta l’attenzione sulla vasta comunita’ di coloro che scelgono la Florida e il suo sole per trascorrere gli anni della loro ‘pensione’ e per cui l’impossibilita’ di utilizzare un’ascensore, per esempio, puo’ diventare questione di vita o di morte.
Pesa il bilancio di almeno 38 morti nei Caraibi dove nelle valutazioni di alcuni e’ in corso una nuova emergenza umanitaria nelle zone piu’ povere, come nella Repubblica Dominicana e ad Haiti dove si contano 34.000 persone sfollate e altre 17.000 che hanno bisogno di un riparo immediato nei distretti orientali dell’isola. E’ quanto rende noto Agire, network di nove ong italiane che si uniscono per rispondere insieme alle piu’ gravi emergenze umanitarie. Il disastro, spiegano, ha rivelato la capacita’ distruttiva dei cambiamenti climatici e quanto i sistemi di allerta e le capacita’ di protezione facciano la differenza nella riduzione del numero di vittime.”
