Uragano Maria: “Non ci sarà più cibo a Porto Rico, almeno per un anno”

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Dal passaggio dell’uragano Maria su Porto Rico sono trascorse meno di due settimane, e la situazione è drammatica. Il sindaco della capitale San Juan, Carmen Yulin Cruz, ha lanciato l’allarme: se non arriveranno acqua e generi alimentari “assisteremo a qualcosa vicino al genocidio“. “Qui stiamo morendoAiutateci, mayday, siamo in difficoltà“.

L’agricoltura è andata, finita. Non ci sarà più cibo a Porto Rico, almeno per un anno“, spiega al New York Times l’agricoltore José Rivera: l’uragano Maria gli ha portato via la sua fonte di sostentamento (14 mila alberi, la coltura di patate dolci e quella di peperoni).

Gran parte degli agricoltori del Paese è in ginocchio: l’80% dei raccolti è andato perduto, secondo quanto reso noto dal ministro dell’Agricoltura. Le coltivazioni più colpite sono le banane, le piantagioni di caffè e i terreni a piantaggine.

In totale la perdita economica nel settore dell’agricoltura si aggira intorno ai 780 milioni di dollari.