Violenta scossa di terremoto l’11 settembre in Friuli: tutto pronto per “Sermex 2017”, la maxi esercitazione dei vigili del fuoco

Una scossa sismica simulata, di magnitudo piuttosto elevata e con epicentro nella zona di Venzone, pochi chilometri a Nord di Gemona del Friuli, si ‘scatenerà’ nel primo mattino dell’11 settembre. Sarà un sisma violento, comunicato con tutti i dati indispensabili alla mobilitazione dei soccorsi (magnitudo, energia rilasciata, localizzazione di epicentro e ipocentro) dall’Istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica sperimentale (Ogs) di Trieste e alla successiva costituzione sia del Centro operativo regionale nel quartier generale della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia a Palmanova sia del Centro operativo comunale che sarà approntato al municipio di Venzone.

Scatterà così, rende noto il dirigente Soccorso e Prevenzione dei vigili del fuoco del Friuli Venezia Giulia, Alberto Maiolo, “Sermex 2017“, dall’11 al 15 settembre prossimi, la grande esercitazione del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco assieme a Protezione civile FVG, le consorelle di Slovenia e Carinzia (Austria) l’Università di Udine, lo stesso Ogs, l’Associazione dei Comuni terremotati del Friuli e la municipalità di Venzone.

Obiettivo dell’esercitazione è testare l’efficienza dei dispositivi di soccorso predisposti per una fase di emergenza post-sisma in Friuli Venezia Giulia, come modello d’intervento in caso di eventi tellurici a livello nazionale e internazionale, sperimentando sul campo quel “Sistema integrato di risposta in emergenza sismica” presente in questa regione, dove si evidenzia una forte sinergia tra i soggetti istituzionalmente preposti in caso di un forte terremoto.

Programmata in origine nel settembre 2016, l’attività di Sermex si svilupperà nella ‘palestra’ di Portis Vecchio di Venzone, un paesino abbandonato dopo il terremoto del 1976, con la presenza di caseggiati lesionati e da ‘gestire’ in caso di nuove scosse. “A Portis giungeranno vigili del fuoco, oltreché del Friuli Venezia Giulia, anche da Genova, che sta sperimento logistiche ‘leggere’ da applicare in missioni di emergenza all’estero, Alessandria (per censimenti radiolocalizzati) e dal Veneto (Belluno e Venezia, con l’utilizzo di un elicottero del corpo stanziato all’aeroporto di Tessera e di alcuni droni per le verifiche agli edifici lesionati), e dal comando generale di Roma. In totale quasi un centinaio di uomini“, segnala Maiolo, ai quali si aggiungeranno una quarantina di tecnici e volontari della Protezione civile FVG. “Proseguiamo ad esercitarci in tempo di pace per affinare sempre di più metodi, procedure e interventi in caso di terremoto“. “E sperimenteremo anche l’App iTriage, realizzata ‘in casa’ dai Vigili del fuoco con la collaborazione dell’ateneo di Udine, utile a velocizzare l’acquisizione dei dati di rilievo del danno sismico che ha interessato gli edifici, secondo criteri consolidati e presenti nelle schede di triage, già da noi utilizzate anche in ambito internazionale (ad esempio i terremoti del Nepal 2015 e dell’Equador 2016), oltre che nel terremoto dell’Emilia del 2012 e in quello del Centro Italia dell’anno passato, così da trasmettere in tempo reale tali informazioni alla Sala operativa di Palmanova, che li potrà utilizzare per la realizzazione in tempi rapidissimi di una specifica cartografia del rilievo, così da permettere a chi deve prendere decisioni o definire priorità d’azione di poterlo fare sulla base delle informazioni precise e rapide che arrivano direttamente dall’area interessata dall’evento“.