E’ possibile prendere le distanze dalle cosiddette fake news indirizzate a colpire ingredienti naturali presenti nei prodotti alimentari? Come ci si puo’ difendere dalle innumerevoli informazioni, ingannevoli o distorte, diffuse sempre piu’ spesso attraverso i mezzi di informazione, per gettare in cattiva luce l’olio di palma? A queste e a tante altre domande finalizzate a comprendere, in maniera chiara e scientifica, le effettive ripercussioni su ambiente e salute legate all’utilizzo di quest’ultimo ingrediente ha cercato di dare risposta l’incontro Finestra sull’Asia: Malaysia’s Country Presentation, svoltosi questa mattina presso lo Spazio Fare del Mercato Centrale di Roma a Via Giolitti nell’ambito del Festival della Diplomazia 2017.
Nel corso dei lavori, introdotti dalla Sig.ra Norli Muadza Noor, Charge’ D’affairs dell’Ambasciata di Malesia, a prendere la parola Giuseppe Allocca, Presidente dell’Unione per l’Olio di Palma Sostenibile, e Giacomo Bandini, Segretario Generale di Campagne Liberali, un’associazione di cittadini che sostengono la liberta’ di scelta individuale, promuovono la scienza e diffondono il metodo sperimentale per aumentare la conoscenza e dare concretezza al dibattito pubblico.
“Le criticita’ legate al rapporto fra scienza e fake news veicolate dai social network e troppo spesso riprese dai media tradizionali sono sotto gli occhi di tutti”, ha detto nel suo intervento Giacomo Bandini, che ha tenuto anche a sottolineare come il caso dell’olio di palma sia “emblematico in quanto l’appiattimento di una corretta diffusione scientifica in seno alla stampa italiana ha determinato un ingiustificato allarmismo attorno a quest’ingrediente rendendolo vittima di una campagna denigratoria avulsa da qualsiasi supporto sperimentale e scientifico”. Cosi’ un comunicato degli organizzatori dell’evento.
