E’ tutto pronto per l’esercitazione di Giovedì 2 Novembre, quando verrà simulato uno tsunami generato da un terremoto di magnitudo 8.5 sull’isola greca di Zante situata nel mar Jonio: dopo la nascita del SIAM (Sistema Italiano di Allerta Maremoto) anche l’Italia si sta dotando di tutti quegli strumenti utili a prevenire lo scenario di rischio provocato da questi fenomeni, come da tempo accade in altri Paesi del mondo come Giappone, Cile, Stati Uniti d’America e Nuova Zelanda. I Comuni avranno il compito di individuare le aree in sicurezza e realizzare un piano di evacuazione che prevede l’installazione degli appositi segnali di fuga, con l’indicazione delle strade da percorrere per raggiungere i punti di raccolta e mettersi al sicuro. Sulle spiagge a rischio verranno installati i segnali di allerta tsunami e da lì partiranno le indicazioni per addentrarsi nelle aree sicure.
Al tempo stesso, la protezione civile sta predisponendo insieme alle compagnie telefoniche un sistema di allerta via SMS da inviare a tutti i cittadini che in quel dato momento si trovano nelle zone a rischio. Questi e altri dettagli sull’attività di prevenzione della protezione civile sono stati svelati in un’intervista concessa a MeteoWeb dal direttore operativo per il coordinamento delle emergenze del Dipartimento nazionale di protezione civile, ing. Luigi D’Angelo. Ecco il link con l’intervista completa


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