“Oggi siamo a vedere con i nostri occhi qual e’ lo stato dell’arte per preparare al meglio il piano degli interventi, per capire quali sono le opere che devono essere fatte in somma urgenza, quali quelle con procedura accelerata e quali invece quelle che possono essere fatte con modalità ordinaria”. Lo ha detto il commissario per l’emergenza a Livorno, Enrico Rossi, che oggi ha effettuato una serie di sopralluoghi nei territori comunali delle zone colpite per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di ricostruzione dei ponti crollati e di recupero delle infrastrutture danneggiate o franate a seguito dell’alluvione del 10 settembre.
“Ma vogliamo anche capire – ha proseguito Rossi – se le cifre stanziate da Stato e Regione bastano o se e’ necessario attivare nuovi finanziamenti”. Ad accompagnare il commissario, gli uomini del Genio civile di Livorno e quelli dei Consorzi di bonifica Toscana Costa e Basso Valdarno, che Rossi ha ringraziato per la competenza e la celerita’ con cui sono scesi in campo cosi’ come i volontari.
Il sopralluogo e’ iniziato a Chioma, al confine tra Livorno e Rosignano, dove il nubifragio ha spazzato via il ponte sulla foce dell’omonimo torrente, poi e’ proseguito a monte sul corso dello stesso Chioma e quindi al Botro di Quercianella nell’omonima frazione di Livorno, dopodiche’ e’ continuato in citta’, nella zona tra La Rosa ed Ardenza, dove inizia il tombamento del rio Maggiore, e si e’ concluso nel territorio di Collesalvetti dove sono in corso dei lavori al confine con Livorno sul fiume Ugione ed a ridosso della frazione di Stagno sul corso dell’Acqua Salsa.
