“Non si possono perdere mediamente 136.000 giornate di lavoro all’anno a causa di incuria e mancanza di programmazione nella tutela del territorio; è necessario rilanciare e valorizzare il lavoro e le competenze dei Consorzi di bonifica”: ad affermarlo a gran voce sono l’ANBI e i sindacati FLAI-CGIL, FAI-CISL, FILBI-UIL, in occasione della tappa inaugurale dell’ “Acqua Tour”, svoltasi a Milano, nell’ambito della manifestazione Coldiretti #iostocoicontadini.

“Il Governo deve dare gambe ai progetti presentati dai Consorzi di bonifica, frutto di esperienza e conoscenza del territorio – incalza Sara Palazzoli, Segretario Nazionale FLAI CGIL – Non si possono perdere opportunità occupazionali, indispensabili per prevenire emergenze accentuate dai cambiamenti climatici. Non si può continuare ad agire e prendere provvedimenti sull’onda dell’emergenza, ma sono necessarie programmazione e pianificazione per la tutela del territorio.”
“Il lavoro e l’impegno dei dipendenti dei Consorzi di bonifica – aggiunge Gabriele De Gasperis, Segretario Generale FILBI UIL – produce economia a servizio non solo dell’agricoltura, ma dei cittadini tutti. A fronte di tali benefici per il paese la manutenzione del territorio non può essere lasciata solo in carico alle imprese rurali, serve pertanto avviare una stagione dove le migliori leggi regionali siano da esempio alle altre.”
“Il territorio deve essere al centro delle politiche di sviluppo del Paese, puntando su salvaguardia ed innovazione – conclude Raffaella Buonaguro, Segretario Nazionale FAI CISL – L’efficienza dei Consorzi di bonifica va valorizzata e fatta conoscere: l’Acqua Tour riporta al centro i lavoratori del settore e l’alto valore della loro professionalità.”
“Da Milano – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI- i Consorzi di bonifica, che si propongono come elementi centrali di comunità attive, e i Sindacati hanno iniziato assieme un tour in 12 tappe per vincere la sfida del rilancio economico ed occupazionale anche nel segno della sostenibilità; sicurezza idrogeologica, irrigazione, ambiente, legalità e bellezza del territorio ne saranno le parole d’ordine”.
