B.Live Tour, inserimento lavorativo dei ragazzi con malattie croniche: ieri tappa a Roma

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Tre api calessino, la forza simbolica di un bullone e tutta l’energia di chi nonostante le difficoltà vuole mettere al servizio della società competenze e voglia di fare. E’ arrivato ieri a Roma, negli spazi del coworking Office Jam il B.Live On Tour, l’iniziativa della Fondazione Near Onlus, che vuole offrire ai ragazzi affetti da patologie croniche l’opportunità di scoprire e incontrare il mondo del lavoro.

Negli innovativi spazi del nuovo coworking capitolino di Via Salento 63, i ragazzi del B.Live On Tour hanno infatti incontrato le startup. Una location significativa che con i suoi spazi orizzontali e aperti ha messo in comunicazione le giovani imprese innovative con 30 B.Livers a cui è stata offerta la possibilità di conoscere i protagonisti dell’innovazione e dell’economia smart e ad alto contenuto tecnologico.

E’ stata una giornata emozionante perché abbiamo voluto aiutare questi ragazzi a conoscere un mondo dinamico come quello delle startup – ha dichiarato Marco Campagnano, sponsor dell’iniziativa e co-founder di Office JamLo abbiamo fatto negli spazi del nostro coworking, un luogo ideale per far crescere le idee e per mettere in contatto persone e piccole aziende. Ospitare questo evento non è stata semplice solidarietà, ma è una scelta che abbiamo fatto per aprire ulteriormente il nostro mondo all’energia di questi ragazzi che può essere fucina di idee oltre che insegnamento di vita”.

Con lo slogan “Essere, credere, vivere”, il viaggio del B.live On Tour è partito da Monza e ha percorso la penisola fino all’incontro di ieri a Roma. Una tappa affascinante che è giunta al culmine di un viaggio di oltre due mila chilometri, documentato e raccontato sul blog “ilbullone”.

Dopo aver incontrato grandi aziende e gruppi industriali tra cui Barilla, Coccinelle, Corriere della Sera, Max Mara e Parmigiano Reggiano, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di conoscere le principali realtà del mondo delle startup e apprendere così il segreto dei loro successi.

Ogni startup ha avuto a disposizione 3 minuti per spiegare ai 30 ragazzi dell’associazione la propria identità aziendale, la propria idea di business e le proprie caratteristiche distintive. Nei locali di Office Jam, inoltre, ciascuna startup ha allestito uno stand dedicato dove i ragazzi del B.Live hanno potuto chiedere informazioni sulla loro attività.