Bioedilizia: le micro-cabine svedesi che riducono lo stress del 70%

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Siamo in Svezia, sull’isola privata di Henriksholm, nella provincia di Dalsland. Qui, immersi in una vegetazione lussureggiante, tra boschi incontaminati e fiabeschi, Jeanna Berger, studentessa svedese d’architettura, figlia dei proprietari dell’isola, ha progettato delle straordinarie micro-cabine in vetro e legno, caratterizzate da un letto con vista panoramica sulla natura circostante, ideali per massimo due persone, per vivere a diretto contatto con il verde tipico della zona.  Le simpatiche cabine sono state oggetto di studio da parte dei ricercatori del Karolinska Institute, una delle principali università di ricerca medica con sede a Stoccolma, che hanno valutato l’impatto positivo esercitato dalle attività all’aperto sulle vite di 5 partecipanti che si sono messi in gioco, desiderosi di conoscere l’esito del loro grado di stress.

Parliamo di 5 professionisti: il giornalista londinese Chris, il presentatore televisivo Ben, l’ufficiale di polizia Steffi, proveniente da Monaco di Baviera, il coordinatore di eventi newyorkese Baqer e la tassista parigina Marilyne, tutti alle prese con attività lavorative fortemente frenetiche, pertanto in cerca di pace, tranquillità e di una piacevole evasione dal caos delle loro metropoli. I partecipanti hanno staccato la spina per sole 72 ore, alloggiando, tra laghi e foreste dell’isola, in queste scenografiche micro-cabine ed il risultato, a detta dei ricercatori, è stato sorprendente: una significativa diminuzione della pressione sanguigna, accompagnata da un abbassamento della frequenza cardiaca e da un aumento del benessere e della creatività.  I loro livelli di stress sono diminuiti del 70%. Da oggi è possibile prenotarsi per un soggiorno rigenerante, lontano dal caos cittadino.