Uno studio dell’università di Losanna ha rilevato che il riscaldamento globale potrebbe essere ben peggiore di quanto previsto dai principali modelli climatici: potrebbe esservi un errore di base nella valutazione della temperatura degli oceani. Come riporta il quotidiano britannico The Independent negli ultimi cento milioni di anni la temperatura degli oceani non sarebbe stata stabile (come invece assunto dai modelli paleoclimatici), ma più fredda di una quindicina di gradi centigradi. Di conseguenza l’aumento delle temperature medie durante lo stesso periodo sarebbe ben più elevato di quanto ritenuto fino ad oggi.
Le stime precedenti si basavano sulla quantità di ossigeno presente in alcuni tipi di fossili marini che formano parte dei sedimenti oceanici, ritenuta stabile e proporzionale alla temperatura dell’acqua: la nuova ricerca ha rilevato che tale quantità di ossigeno invece varia nel tempo.
La stima della temperatura degli antichi oceani sarebbe quindi tutta da ricalcolare e di conseguenza tutti i modelli climatici dovrebbero essere aggiornati.


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