Cardiochirurgia: esito migliore se l’intervento è di pomeriggio

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Una ricerca condotta da David Montaigne dell’Università di Lille, pubblicata sulla rivista “Lancet”, ha rilevato che gli interventi di chirurgia al cuore, se condotti di pomeriggio hanno un migliore esito operatorio, e sono minori i rischi di eventi avversi (come insufficienza cardiaca o attesto cardiaco). Secondo gli esperti, ciò sarebbe dovuto all’orologio interno del corpo umano, che avrebbe quindi un ruolo nella buona riuscita dell’operazione. La riuscita dell’intervento rifletterebbe quindi la minore abilità del cuore di ripararsi al mattino, proprio dovuta ai ritmi circadiani del corpo umano.

La ricerca ha osservato l’esito di 596 interventi di chirurgia a cuore aperto, in gran parte di sostituzione di valvole cardiache, eseguiti sia di mattina sia nel pomeriggio: i pazienti sono stati monitorati per 500 giorni e tutti gli eventuali eventi avversi registrati. E’ emerso che chi viene operato di pomeriggio ha un rischio del 50% in meno di andare incontro a eventi avversi rispetto a chi viene operato la mattina.

Anche se serviranno ulteriori studi per confermare questi risultati, suggeriscono l’opportunità di operare nel pomeriggio almeno i pazienti ad alto rischio (ad esempio i diabetici).